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Tirrenia, sindacati pronti allo sciopero

Uno dei traghetti di Tirrenia (foto di repertorio)

I sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti pronti a dare battaglia dopo la conferma della chiusura delle sedi di Cagliari e Napoli di Tirrenia

ROMA — Continua il braccio di ferro tra sindacati e la compagnia di navigazione Tirrenia, che fa parte del gruppo Onorato e che collega la penisola con la Sicilia, la Sardegna e le isole Tremiti.

“E’ ingiustificabile e inaccettabile la determinazione aziendale di confermare la chiusura delle sedi di Napoli e Cagliari di Tirrenia”. 

Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, in seguito del nuovo incontro con l’azienda, aggiungendo che “respingiamo il progetto di riorganizzazione aziendale e invitiamo ulteriormente il management a rivedere tale decisione che comporterebbe un gravissimo disagio a tutti i lavoratori coinvolti, molti dei quali si vedrebbero anche costretti a dimettersi, perché non in condizioni di potersi sradicare dalle proprie residenze”. 

La riorganizzazione infatti prevede il trasferimento dei dipendenti delle due sedi altrove e in particolare in Toscana.

“A seguito della riunione di ieri - spiegano le tre organizzazioni sindacali - abbiamo chiuso con esito negativo la prima fase della procedura di raffreddamento, preliminare alla proclamazione dello sciopero, confidando, ora, nella seconda fase della procedura, in un intervento risolutivo del Ministero del Lavoro”. 

Nel caso l’azienda non dovesse rivedere le proprie decisioni – affermano infine Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – daremo immediato corso a tutte le iniziative senza escludere lo sciopero, per contrastare le decisioni di Tirrenia Cin”.

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