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​No alla plastica monouso, Unicoop parte dall'Elba

Da sinistra: Marco Lami e Fabio Tozzini

Nei punti vendita dell'Elba Unicoop Tirreno ha avviato un progetto sperimentale e ha eliminato la vendita dei prodotti di plastica monouso

PORTOFERRAIO — Da venerdì 1 Marzo nei supermercati Coop di Portoferraio, Porto Azzurro, Capoliveri, Mola, Marina di Campo e Rio nell’Elba sono stati eliminati dalla vendita piatti, bicchieri, posate, coppette e cannucce di plastica monouso. Soci e clienti possono acquistare gli stessi prodotti riutilizzabili oppure prodotti monouso compostabili rispettosi dell’ambiente (utilizzando legno di betulla per le posate, fibra di canna da zucchero per piatti, bicchieri ecc).

L'iniziativa è stata presentata questa mattina nel supermercato di Portoferraio dal direttore commerciale di Unicoop TirrenoFabio Tozzini, e dal presidente Marco Lami, alla presenza di Umberto Mazzantini di Legambiente Arcipelago toscano e dei sindaci di Campo nell'Elba e di Portoferraio. Alla conferenza stampa erano presenti anche i ragazzi di alcune classi del Liceo scientifico di Portoferraio che portano avanti un progetto triennale sull'ambiente con la collaborazione di Legambiente.

“Coop da sempre è particolarmente sensibile all'ambiente - ha dichiarato il direttore commerciale Tozzini - e, viste anche le sollecitazioni di alcuni comuni dell'Isola d'Elba, ha anticipato i tempi e ha bandito la vendita dei prodotti monouso in plastica a favore di prodotti provenienti da canna da zucchero e compostabili”.

Un'azione di sensibilizzazione verso i soci e verso anche gli utenti turisti che vengono dall'estero. "Questi prodotti - ha inoltre sottolineato Tozzini - costano circa quattro volte di più della plastica e Unicoop si è fatta carico della maggiore spesa per non gravare troppo sul prezzo di vendita".

Marco Lami, presidente di Unicoop Tirreno, dopo avere ricordato quanto sia pesante l'impatto della plastica in particolare modo sul mare ha aggiunto: “Coop ha risposto ad un appello della Comunità Europea che ha invitato società, industrie i distributori ad un impegno per ridurre l'impatto della plastica entro il 2030, Coop è stato l'unico distributore italiano che ha aderito a questa iniziativa con un impegno previsto entro il 2022 e con largo anticipo rispetto a quanto richiesto”.

La Cooperativa quindi svolge una funzione di “apripista” rispetto al mondo della distribuzione commerciale, in un momento in cui la stessa industria della plastica non è ancora pronta al necessario cambiamento in conseguenza anche di una ridotta domanda di nuovi prodotti ecologicamente sostenibili.

Umberto Mazzantini, riguardo al progetto di Unicoop Tirreno ha dichiarato che si tratta di una “rivoluzione” e che la stessa catena di grande distribuzione si è messa alla testa di questa grande rivoluzione contro la plastica monouso. Inoltre il rappresentante di Legambiente ha ricordato gli impegni del Cigno Verde e i progetti fatti con le scuole, delineando l'importanza delle ordinanza “plastic free” dei Comuni in qualche modo anche stimolate dai progetti dei ragazzi delle scuole.

A proposito delle iniziative contro la lotta alla plastica monouso nei Comini elbani, il sindaco di Campo nell'Elba, Davide Montauti, ha spiegato le ragioni che hanno spinto la sua amministrazione ad adottare l'ordinanza contro la plastica monouso, azione che doveva essere azione fatta da tutti i comuni elbani insieme.

Mentre il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari, invece ha spiegato che il suo Comune per adeguarsi ha atteso tempo per salvaguardare le ragioni economiche delle aziende del suo territorio.

Il progetto sperimentale che è partito dai punti vendita dell'Isola d'Elba in forma sperimentale poi si allargherà quindi anche a tutto il territorio di Toscana, Lazio ed Umbria per coprire 99 punti vendita. Questo, come hanno spiegato i vertici di Unicoop Tirreno, non appena ci sarà una più ampia produzione del prodotto che attualmente non viene realizzato in Europa.

In Unicoop Tirreno questa iniziativa segue quella relativa alla sostituzione delle casse per il pesce in polistirolo usa e getta con casse in plastica riutilizzabile e si inquadra nel pacchetto di azioni che Coop da tempo sta realizzando in tutta Italia.

Coop infatti sta riducendo la plastica da tutti i suoi prodotti a marchio ed ha aderito (unica azienda della grande distribuzione italiana) alla campagna di impegni su base volontaria lanciata dalla Commissione Europea che scadeva a Giugno 2018.

Nel complesso le azioni su prodotti da parte di Coop si pongono l’obiettivo di raggiungere nel 2025, con step progressivi, l’utilizzo di 6.400 tonnellate annue di plastica riciclata al posto della vergine

Coop intende riconfermare così facendo l’attenzione storica nei confronti della tutela dell’ambiente, attenzione che ha dato risultati anticipando quanto richiesto dalle direttive europee. 

Sul monouso per esempio già sostituiti diversi prodotti in plastica tradizionale con materiali biodegradabili e compostabili: è il caso dei piatti e bicchieri in Pla dal 2004, dei bastoncini di cotone per le orecchie a marchio Coop biodegradabili (così da anni anche se per la legge italiana dovranno esserlo dal 2019).

Nell’arco di un quadriennio tutti i prodotti a marchio Coop, con un valore commerciale di circa 3 miliardi di euro all’anno, saranno realizzati con materiali di imballaggio riciclabili o compostabili o riutilizzabili, mentre quelli della linea Vivi Verde, maggiormente dedicata alla tutela dell’ambiente, taglieranno il traguardo già a fine 2019.

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