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Una squadra elbana unica e unita

La proposta del grillino Claudio Coscarella per unire le società sportive esistenti sull'isola e creare una sola realtà per tutti i comuni

PORTOFERRAIO — "Negli ultimi 5 anni ho potuto costatare una costante criticità della mancanza di indirizzi programmatici nelle società di calcio comunali, sia nell’ambito educativo che in quello tecnico. La comunicazione famiglie-società è delegata al “mister allenatore” nelle occasioni estemporanee del dopo partita e durante le trasferte per dei tornei. 

La motivazione dei “mister” mi è apparsa ammirevole ma estemporanea e fluttuante forse vittima della mancanza di una prospettiva almeno a medio termine. Eppure alcune nostre strutture, campi di calcio, spogliatoi, spazi esterni attrezzati e tribune, sono fra le migliori della provincia, come la motivazione e la passione dei tanti genitori che settimanalmente seguono i loro figli. 

Ciò nonostante i risultati in termini educativi e di socializzazione possono considerarsi mediocri ed i risultati tecnici nel confronto provinciale appaiono addirittura scadenti. Gli addetti ai lavori del calcio elbano, vanno oltre le 100 unità per circa 400 ragazzi. A mio modesto parere ecco alcuni suggerimenti per gli addetti ai lavori:

1) Ogni comune elbano potrebbe in autonomia organizzare corsi e squadrette
di calcio per dare vita a tornei isolani fra comuni e comunità che si sfidano
reciprocamente dai 4/5 anni, epoca dei Primi Calci, fino ai 10 anni delle categorie
riconosciute dalla FIGC dei Pulcini C, B ed A.

2)Le categorie successive per età nella fascia dei 11/13 anni, definiti Esordienti B ed A che rispettivamente giocano a 9 ed a 11 giocatori, iniziano campionati provinciali con costose e faticose trasferte quindicinali/settimanali per il continente. Queste due categorie possono contare su 40/45 ragazzi che fra malattie, impegni scolastici, infortuni, scusanti familiari ed altro possibile potrebbero organizzarsi a livello isolano in non più di due squadre.
(Una A ed una B con sede rispettivamente a Porto Azzurro – Progetto Giovani ed a Portoferraio – Accademy Audace, dove potrebbero affluire con spostamenti a carico delle società (cosa che avviene già) i ragazzi dei comuni limitrofi ad est (Campo, Marciana e la Marina per l’Accademy Audace) ed ad ovest (Capoliveri, Rio e la sua Marina per il Progetto Giovani), con la possibilità di potere sfruttare i campi di calcio presenti in ogni comune ed al momento sottoutilizzati 

3) Da Allievi in poi l’isola d’Elba può esprimere una sola squadra di 20/25 giocatori per affrontare il campionato interprovinciale unico e tecnicamente (ed economicamente per le società !) molto impegnativo. 

4) Creazione di un gruppo ristretto di persone valide (task-force Calcio all’Elba) per la programmazione stagionale di tornei calcistici nei week-end del mese di maggio e di ottobre. 

Il varo di un modello organizzativo di una scuola di Calcio Elbana, intercomunale cooperativa ed associativa porterebbe entro pochi anni l’immagine sportiva e calcistica dell’isola ad un salto di qualità".

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