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Il Tar ordina di ridurre la maxi-multa a Onorato

Accolto parzialmente il ricorso del gruppo Onorato contro la multa da 29 milioni di euro ricevuta dall'Antitrust per abuso di posizione dominante

ROMA — Dovrà essere riquantificata la sanzione da 29 milioni di euro inflitta nel Febbraio 2018 dall'Antitrust a Moby spa e Compagnia Italiana di Navigazione (Cin) spa, società del gruppo Onorato accusate di aver abusato della propria posizione dominante nel  trasporto marittimo di merci tra la Sardegna e la Penisola (Nord Sardegna-Nord Italia, Nord Sardegna-Centro Italia, Sud Sardegna-Centro Italia), in violazione dell'articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea. 

L'ha deciso il Tar del Lazio, come si legge da fonte Ansa, con una complessa sentenza con la quale ha accolto parzialmente il ricorso dell'armatore, rinviando la pratica all'Antitrust per una nuova e concreta quantificazione della sanzione.

"Il Tar del Lazio cancella in via definitiva, per assenza di motivazioni e carenze nell'indagine svolta dall'Antitrust, oltre 23 dei 29 milioni di sanzione - si legge in una nota del gruppo Onorato - Per la parte rimanente, in assenza di ricorsi al Consiglio di Stato, l'Antitrust dovrà aprire una nuova procedura di inchiesta il cui ammontare non potrà superare il tetto di quanto ricalcolato dal Tar del Lazio e quindi circa 6 milioni, al netto di quelli erogati su comportamenti non sanzionabili". 

 "La sentenza prende in considerazione il fatto che l'Antitrust avrebbe dovuto valutare in modo differente l'assetto del mercato e anche il ruolo di concorrenti, - si legge ancora nella nota del Gruppo Onorato - in primis il gruppo Grimaldi che era fra i soggetti che avevano presentato il ricorso all'Antitrust sfociato nella sanzione e che, nello stesso periodo preso in esame, hanno effettuato consistenti sconti tariffari". 

"Giustizia è fatta", è stato il commento dell'armatore Vincenzo Onorato.

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