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Internet veloce sull'isola, ecco il primo cantiere

Sono 217 i chilometri di fibra ottica per 3,7 milioni di investimenti che porteranno la connessione ultraveloce direttamente a servizio dei cittadini

RIO — La rete a banda ultra larga di Open Fiber porta la fibra ottica direttamente nelle case, nelle aziende e nelle sedi della pubblica amministrazione elbane.

Questo è il risultato del progetto reso possibile grazie alla convenzione tra il Ministero dello Sviluppo economico e la Regione Toscana, oltre ai Comuni interessati e Infratel Italia società in house del Mise. Tale convenzione ha permesso l’emissione da parte di Infratel del primo e del secondo bando di gara per la costruzione e la gestione di una rete a banda ultra larga nelle cosiddette aree bianche o a fallimento di mercato, zone meno densamente popolate o difficili da raggiungere, come nel caso dell’Elba, dove costruire un’infrastruttura è più complesso e non redditizio per le aziende.

Con questo progetto anche i centri più piccoli dell'isola d'Elba accelereranno la rete. Si parte dal Comune di Rio, come illustrato nell'ambito di una conferenza stampa organizzata in occasione dell'apertura del primo cantiere. 

Il presidente del Consiglio comunale di Rio, Mattia Gemelli ha sottolineato come per l'Elba questi interventi siano ancor più fondamentali per la natura di isola. “L'Elba in questo modo si apre ancora di più al mondo, ha dichiarato Gemelli - grazie al Mise e al lavoro di enti e aziende coinvolte. Si tratta di un servizio vitale che attraverso una connettività più veloce ci permetterà di accorciare le distanze e di interagire in modo migliore”.

Nei prossimi giorni saranno aperti cantieri nei comuni di Capoliveri e Porto Azzurro e a seguire Marciana e Marciana Marina.

L’azienda poserà complessivamente sull’Isola 217 chilometri di fibra ottica in modalità FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa) per garantire il massimo delle prestazioni per residenti e turisti. Saranno utilizzati principalmente cavidotti e infrastrutture esistenti sotterranee per limitare gli scavi; si stima che l'84 per cento dei cavi verrà posato senza scavo.

L’investimento totale per l’infrastrutturazione dell’isola toscana sarà di 3.764.181 di euro e al momento interessa oltre 15 mila unità immobiliari per un totale di 5 comuni. Open Fiber gestirà la rete – che rimarrà di proprietà pubblica – in concessione per 20 anni, curandone anche la manutenzione.

”La Regione Toscana ha investito e sta investendo in tutta la regione per la banda larga che creare infrastrutture a 'prova di futuro', che potranno supportare ulteriori potenziamenti della banda ultra larga”, ha commentato Vittorio Bugli, assessore regionale a Sistemi informativi, strutture tecnologiche, e-government, sviluppo della società dell'informazione.

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