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"Il sindaco lascia un paese disastrato"

Pino Coluccia, capogruppo di minoranza, attacca il sindaco Claudio De Santi in vista del referendum sulla fusione amministrativa con Rio Marina

RIO NELL'ELBA — "Il sindaco di Rio nell'Elba, dopo aver avviato con la proposta di fusione con Rio Marina, la liquidazione del Comune e la decapitazione politica e sociale della comunità riese, ha dato inizio al periodo premortem anche della stessa amministrazione comunale. 

Dapprima ha, con la sua copertura politica ad un clima di tensioni interne, favorito la fine della gestione associata con Capoliveri, degli uffici, tecnico, contabile, dei vigili e della segretaria, proprio alla vigilia del conto consuntivo e nel momento in cui, proprio per la collaborazione tra questi funzionari e quelli di Rio si era giunti con il bilancio di previsione 2017, finalmente a mettere fine a tutte le falsità sui soldi mancanti o sul dissesto finanziario lasciato dalle precedenti amministrazioni. 

Dal 30 aprile il Comune è tornato con lo stesso personale all'inizio della legislatura. Nonostante la strombazzata fusione, Rio Marina non è in grado o non vuole fare gestioni associate del personale con Rio Elba, anzi ha dismesso quelle che aveva nei servizi sociali e di refezione scolastica. 

Il sindaco avrebbe comunque la possibilità di ricoprire almeno l'ufficio contabilità, che è fondamentale per far funzionare la macchina comunale, l'ufficio tributi ed personale, riaffidandolo alla funzionaria Marcella Merlini, che, nonostante le improprie rimozioni e la campagna denigratoria scatenatagli contro, da dentro il Comune e fuori, ha dimostrato un comportamento di responsabilità, competenza e fedeltà verso l'amministrazione comunale. 

Ma il sindaco, invece di fare gli interessi dell'amministrazione, del suo buon funzionamento, sembra paralizzato da pregiudizi politici e da pressioni di parte ed, escludendo quella che sembrerebbe la soluzione, legittima e qualificata professionalmente, preferisce affidare la responsabilità della contabilità alla vicesindaco, certamente poco competente, e richiedendo alla Prefettura un commissario ad hoc per il conto consuntivo 2017. 

Noi, come minoranza, abbiamo segnalato problemi, proposto soluzioni, senza ricevere ascolto e risposte, anzi impedendoci l'accesso ad atti in modo anche illegittimo ed irregolare, e di ciò comunque abbiamo informato l'autorità prefettizia e la magistratura contabile. 

Siamo agli epiloghi catastrofici di una legislatura nata male fin dall'inizio e che sta finendo nella peggiore delle maniere, con un paese abbandonato a se stesso, nell'incuria più totale, con questioni tuttora aperte, come la riapertura della scuola media, l'avvio dell'asilo nido, il cimitero, I trasporti scolastici, le frazioni, la viabilità, il sostegno alle associazioni sportive e ricreative, la biblioteca, la manutanzione dell'Orto dei Semplici. 

Forse il sindaco pensa, irresponsabilmente, di arrivare in questa maniera al referendum di ottobre sulla fusione, vincerlo, e così chiudere la sua fallimentare esperienza amministrativa, insieme alla fine del Comune.

Il sindaco sbaglia i suoi calcoli e noi faremo di tutto per impedirgli questa deriva catastrofica per il paese e la sua comunità".

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