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"Basta polemiche. Ora parleranno gli avvocati"

Danilo Alessi

Alessi e la sua compagine amministrativa: "Non risponderemo più al sindaco dimissionario, decideremo come comportarci nei suoi confronti"

RIO NELL'ELBA — Prima una serie di battute e controsensi, poi l'affermazione seria: "Basta con le amenità, ora parleranno gli avvocati". E' la conclusione di una polemica, quella fra il sindaco dimissionario di Rio Elba De Santi e il suo predecessore Alessi, racchiusa in un comunicato stampa, probabilmente l'ultimo di una lunga serie. Eccone il testo integrale.

"Sindaco, nel Suo ultimo intervento ci chiede 'cosa ne avete fatto di tutti i soldi' che avevamo da investire su Rio. E’ vero, lo ammettiamo: ce li siamo 'sputtanati' tutti! Un bel malloppo che ci ha consentito di passare cinque anni godendo a più non posso. L’illuminazione pubblica nel centro abitato? Mica l’abbiamo pagata! L’Impresa appaltatrice dei lavori ce l’ha fatta gratis. I lavori iniziati al complesso scolastico, dopo una estenuante tira e molla, alla fine l’Impresa che aveva vinto l’appalto non ha voluto un euro. Anche l’asfaltatura della strada della Falconaia ci è stata donata dalla SALES. Con il famoso contributo ministeriale per i lavori di messa in sicurezza del fosso di Bagnaia è stato molto facile fare quello che più ci è piaciuto ( ad esempio, tante belle feste a Bagnaia, per la felicità della Vice Sindaca Mazzei ). Quel contributo, infatti, contrariamente a quanto abbiamo sempre detto, non era stato trasferito dal Ministero direttamente al Tesoriere del Comune, ma era stato consegnato con una valigetta nera in bigliettoni da 500 euro nuovi di zecca. Insomma ce li avevano dati, come si dice, “cash”. Ci dispiace di non aver consumato anche il mutuo per il parcheggio di Via A.Moro. Glielo abbiamo lasciato in eredità intero e così Lei ha potuto destinarlo a due opere importanti per il paese ( riqualificazione di Via Garibaldi e Piazza Grifi e sistemazione del teatrino comunale per complessivi 345 mila euro) che però in tre anni non è riuscito neppure a progettare per poterle eseguire.

Per non tediare troppo i lettori la finiamo qui. Raccontare tutte le bravate che abbiamo combinato dal 2009 al 2014 sarebbe troppo lungo.

Cominciando ora a parlare seriamente ( perché fino a qui abbiamo scherzato, anche se forse Lei non se ne sarà accorto), intanto le annunciamo e annunciamo anche ai lettori, almeno a quei pochi rimasti, pazienti ed ancorché esausti, che non staremo più a risponderLe. Dialogare e confrontarsi con Lei e con chi Le sta intorno, è stata ed è una fatica inutile, una vera e propria perdita di tempo.

Con il nostro legale, in un primo incontro già fissato per sabato prossimo, concorderemo le iniziative da intraprendere in merito al pronunciamento della Corte dei Conti, allo scopo di fare chiarezza fino in fondo sulla situazione finanziaria, considerato che Lei non sembra intenzionato a farla, come Le ha chiesto la Corte, perché preferisce scappare. E decideremo anche come comportarci nei Suoi confronti, per le tutte le amenità che ci ha fin qui propinato, spesso consistenti in velenose allusioni o evidenti falsità e, quindi, vere e proprie calunnie".

La nota è firmata da Danilo Alessi, Cristina Amato, Lorenzo Conticelli, Giambattista Fratini, Loriano Lupi, Nadia Mazzei, Fabrizio Sivori, Giulia Spada

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