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Quella nave che troppo spesso non parte

Il porto di Rio Marina

La protesta dei riesi: "Al primo accenno di mare mosso il traghetto resta a banchina". Il sindacato: "Per noi è un servizio essenziale, troppi disagi"

RIO MARINA — "Al primo filo di vento resta a banchina". I vecchi riesi la mandano giù male questa cosa, sembra impossibile a chi ha navigato una vita. E dal porto e dagli Spiazzi è tutto un "mugugno". La nave che non parte mai ( o quasi) è il traghetto Toremar che dovrebbe collegare Rio Marina a Piombino. "E se prima c'era la Rio Marina Bella, che  il mare lo 'aguanta' di meno, ora con il Bellini non si capisce perchè", dicono alla Piaggia.

All'Elba tutti sanno che un traghetto, in presenza di condizioni meteomarine non favorevoli, parte solo se il comandante se ne assume la responsabilità. E il porto di Rio Marina non è il massimo in quanto esposto al vento e al mare in maniera particolare.  "Ma qui succede troppo spesso - ci dice Pirro Taddei, una vita passata a bordo delle navi Toremar, oggi rappresentante della SPI Cgil, il sindacato pensionati - per la gente di Rio la nave non è un lusso ma una necessità. C'è ancora tanta gente che fa vita da pendolare, andando a lavorare a Piombino e oltre, rientrando la sera. E c'è un versante come quello orientale dell'isola già penalizzato dalla interruzione/limitazione della strada del Piano, e che ha bisogno di rifornimenti commerciali. Ma soprattutto quando la nave delle 6,55 non parte,  è un bel guaio per tante persone - aggiunge Taddei - ogni giorno c'è qualcuno  che si deve spostare per motivi di salute, e che non può permettersi di subire questo disservizio".

D'inverno, la linea Piombino - Rio Marina prevede tre corse al giorno di andata e ritorno, ad eccezione del martedì quando la corsa centrale della giornata è dedicata al collegamento con l'isola di Pianosa. La nave Toremar fa poi una corsa anche sul porto di Cavo, con partenza da Piombino alle 13,10 e ritorno da Cavo alle 14,20 , sempre eccetto il martedì. Non conosciamo ancora (ma li conosceremo presto) i numeri delle corse saltate, ma in effetti, soprattutto quano spira vento dai quadranti meridionali, il traghetto sulla Piombino-Rio Marina e il mezzo veloce di solito  sono i primi a fermarsi.

"Se ci vengono a mancare anche questi collegamenti - conclude Taddei - il problema diventa enorme , soprattutto per gli anziani che sono in difficoltà a fare venti chilometri per andare a Portoferraio ad imbarcarsi. Così viene meno la tanto decantata continuità territoriale".

Fabio Cecchi
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