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Ex officina San Jacopo, "Sia rivisto il progetto"

Le richiesta al sindaco del Comune di Rio di Sinistra italiana Elba relativamente alla zona dove dovrebbe essere trasferito il supermercato Conad

RIO — Nei giorni scorsi il sindaco di Rio, Marco Corsini, in una intervista sul quotidiano Il Tirreno, il 30 Novembre 2018, aveva confermato che il progetto di riqualificare la zona dell'ex Officina San Jacopo di Rio Marina, attualmente ancora adibita a parcheggio residenti, stava andando avanti e che la sua amministrazione aveva comunque confermato la destinazione urbanistica della zona data dalle precedenti amministrazioni. Il sindaco aveva parlato di un progetto importante per il paese che avrebbe creato altri otto posti di lavoro e aveva inoltre informato sulla definizione di alcuni particolari prima di dare l'ok al progetto definitivo che sarà realizzato dalla nuova proprietà, la società Berrighi costruzioni che aveva acquisito area e immobili tramite asta demaniale.

In merito alle dichiarazioni del sindaco interviene Sinistra italiana- Isola d'Elba per chiedere all'amministrazione che il progetto sia rivisto.

"Le dichiarazioni del sindaco Corsini sul progetto per la realizzazione del supermercato Conad a Rio Marina nell’area ex Officina S.Jacopo, - scrive Sinistra italiana -  ci inducono ad esprimere alcune considerazioni sui modi e i contenuti dell’operazione al fine di fugare perplessità e preoccupazioni già esternate in passato. La prima riguarda la formale presa d’atto di destinare l’area in questione ad attività commerciali, facendo propria la scelta compiuta a suo tempo dalle precedenti amministrazioni e rinunciando ad un recupero conservativo della struttura archeologica industriale esistente, così come richiesto e sollecitato da più parti del mondo scientifico, culturale e ambientalistico dell’isola".

"Dopo la recente scomparsa del ponte di carico di Vigneria, - prosegue Sinistra italiana - si rischia così di veder scomparire un’altra traccia testimoniale importante ed emblematica della secolare storia dell’attività mineraria e dell’identità culturale della nostra terra, da sempre apprezzate e conosciute nel mondo. C’è da dire, inoltre, che ben poco o nulla è stato fatto negli ultimi anni da chi di dovere, per impedire il degrado di tali strutture e per recuperare e valorizzare questo grande patrimonio culturale".

"Sarebbe ora che si cominciasse a fare qualcosa di serio e concreto, - sottolinea Sinistra italiana - con progetti e investimenti adeguati. La seconda considerazione che riteniamo doveroso formulare è che sarebbe opportuno e necessario, nel caso si volesse insistere sulla destinazione commerciale dell’area e sulla costruzione del supermercato, di pensare comunque a conservare e a salvaguardare l’attuale struttura industriale della vecchia Officina, sia nelle linee e facciate esterne, sia negli interni e nei locali accessori, predisponendo un apposito progetto architettonico di recupero, con riferimento ad analoghe esperienze riscontrabili in altre simili realtà nazionali ed europee e con apprezzabili ricadute sul piano occupazionale, nonché culturale e turistico"

"Per tutte queste ragioni - conclude Sinistra italiana - chiediamo all’amministrazione Corsini, a cui abbiamo dato il nostro modesto contributo per la sua affermazione elettorale, di avviare fin d’ora una seria e ponderata riflessione su come procedere nell’operazione in corso, avvalendosi anche della consulenza e della partecipazione di esperti e studiosi del settore".

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