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Dalla solidarietà nascono le visiere made in Elba

Giuseppe Carletti con le visiere di Elba 3 D
Giuseppe Carletti mostra le visiere realizzate da Elba 3 D

Un progetto nato dal laboratorio sperimentale “Elba 3 D” per mettere a disposizione gratuitamente visiere protettive durante l'emergenza Coronavirus

RIO — Visiere made in Elba e donate ad enti, istituzioni ed associazioni. L'idea è nata da Elba 3 D, laboratorio sperimentale di Manlio Carletti che ha sede a Rio Marina. Da quando è scoppiata l'emergenza Covid in Italia molti sono stati i progettisti 3 D che hanno avviato la produzione di visiere ma quelle realizzate all'Elba sono state ideate con un apposito progetto fatto anche di tentativi ed errori. A spiegarci com'è nata l'idea è stato Giuseppe Carletti, fratello del titolare del laboratorio.

“Inizialmente – ci ha detto Giuseppe Carletti – è nato questo laboratorio sperimentale con l'idea di realizzare gadget per creare qualcosa che valorizzasse il nostro territorio. Poi quando in Italia è arrivata l'emergenza Covid-19 abbiamo pensato che potevamo provare a creare delle visiere grazie alla stampa in 3 D da donare a quegli enti e associazioni che ne avessero necessità nel nostro Comune (Rio, ndr)”.

Le visiere hanno una struttura in pla, materiale biodegradabile, mentre lo schermo invece è fatto con un foglio di pvc che viene adattato alla struttura.

Durante la stampa multipla in 3 D della struttura delle visiere

“Così sono state prodotte delle visiere, tre prototipi diversi, per le esigenze diverse a cui abbiamo risposto anche grazie alle esigenze che ci hanno fatto presente le persone alle quali le abbiamo donate. - ha spiegato Carletti - E' un modo per fare qualcosa che possa aiutare, è obbligatorio farlo in questo momento. Ovviamente le visiere non sono considerate dispositivi di protezione ma hanno comunque un utilizzo importante soprattutto perché impediscono alle persone di toccarsi gli occhi quando le indossano e possono essere sanificate e riutilizzate facilmente”.

elba

La struttura di una visiera sulla stampante 3 D

Grazie al laboratorio impostato con un gruppo di stampanti 3 D possono essere realizzate anche 150 visiere al giorno. Nel frattempo ne sono state distribuite gratuitamente oltre 500 sull'Elba ma anche fuori dall'isola.

Il laboratorio sperimentale di Elba 3 D

“Le abbiamo donate al Comune di Rio, alle associazioni della Misericordia, della Croce Rossa e della Pubblica Assistenza, e ai carabinieri, sempre nel territorio di Rio. - ha spiegato Carletti - Poi al Comune di Porto Azzurro, di Capoliveri e al Pronto Soccorso di Portoferraio, ad alcuni medici ma alcune le abbiamo inviate anche a Vibo Valentia, a Napoli e Colle Val d'Elba dove ci conoscono”.

Una produzione nata avendo come unico scopo quello di fare un gesto solidarietà che sta proseguendo. Solo una piccola parte della produzione è stata messa in vendita attraverso una ditta in due negozi all'Isola d'Elba dato che ci sono numerose richieste anche da parte di cittadini privati.

A questo proposito Carletti ci ha detto che “quello che rientra di questa vendita viene reinvestito per la produzione di visiere da donare e da inviare e che in qualche modo aiuta a coprire le spese per il materiale ma l'obiettivo principale rimane quello di supportare appunto gli enti, le istituzioni e le associazioni di volontariato sanitario”.

Qua sotto è disponibile il video con l'intervista e la spiegazione di come vengono realizzate le visiere grazie alla stampa in 3 D.

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata

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