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Acque termali, "Il sindaco cerchi investitori"

Veduta di Cavo (foto di repertorio)

Il Pd di Rio Marina e Cavo chiede al sindaco di Rio di attivarsi per favorire la ripresa del progetto delle terme per creare lavoro e opportunità

RIO — Il circolo Pd di Rio Marina e Cavo interviene sulle potenzialità delle acque termali di Cavo e chiede al sindaco di Rio di attivarsi per portare avanti il progetto e cercare imprenditori disponibili ad investire sul territorio.

"Signor sindaco Corsini, - scrivono dal Pd - per noi è importante creare nuove attività produttive che diano lavoro ai nostri giovani, e fra queste c’è lo sfruttamento dalle acque termali di Cavo. Un sindaco non può sottrarsi a ricercare gli imprenditori disposti ad investire in questa impresa". 

"Un’occasione che le è stata offerta - spiegano dal Pd - era la 26esima edizione della Borsa del turismo sportivo, attivo e del benessere termale, che si è tenuta dal 3 al 7 Ottobre 2019 all'hotel Hermitage di Portoferraio. Come pure lo è la ripresa dei contatti coi dirigenti di FederTerme, l’associazione di categoria delle industrie termali e delle acque minerali curative, rapporti interrotti dopo la nascita del comune di Rio". 

"Le suggeriamo pure di avvalersi della documentazione prodotta durante la gestione del sindaco Galli, - proseguono dal Pd - carte utili per recuperare le iniziative allora intraprese. La strada è indubbiamente tortuosa tanto da esigere dall’amministrazione comunale valutazioni urbanistiche non facili che magari impongono di cancellare altre previsioni, ma anche da richiedere scelte che in particolare possono essere impopolari fra quanti preferiscono che Cavo rimanga così com’è, anzi regredisca, poiché ritengono che una nuova attività ricettiva porti più turisti e quindi più schiamazzi, più rumore, più confusione anche in bassa stagione". 

"Noi invece - concludono dal Pd - le chiediamo di guardare avanti e pensare al benessere dei nostri giovani che non possono vivere lavorando soltanto tre mesi l’anno. Pertanto siamo disposti a dare il nostro contributo, chiaramente se gradito e quindi richiesto".

La scoperta delle acque termali dopo, un progetto ad hoc di ricerca, risale all'Agosto 2013. Fu infatti scoperta una sorgente di 500.000 litri al giorno a 48 gradi centigradi. Le acque sono state certificate presso il Ministero della Sanità da parte dell'Ati che aveva finanziato la ricerca.

La ricerca era iniziata nel 2011, in seguito a permesso rilasciato dalla Regione Toscana ad una Ati (associazione temporanea di impresa), composta dalle imprese San Giovanni, facente capo all'imprenditore Claudio De Santi, e Tiemme immobiliare, collegata all'imprenditore Tiziano Nocentini.

In seguito, durante l'amministrazione del Comune di Rio Marina guidata da Galli, ci furono dibattiti per individuare dove sarebbero dovute sorgere le strutture delle risorse termali ma tutto tace da tempo, come aveva sottolineato lo stesso Claudio De Santi circa un anno fa (si veda gli articoli correlati).

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