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Una lettera a favore del "monopolio" dei traghetti

Alcuni rappresentanti sindacali si rivolgono al promotore della petizione sui traghetti Francini e difendono la gestione Moby-Toremar

PORTOFERRAIO — Riceviamo e pubblichiamo una lettera indirizzata ad Arturo Francini, promotore della petizione sui traghetti che è stata inviata all'attenzione anche del Parlamento europeo. La lettera è a firma di Giuseppe Primavera, marittimo rappresentante sindacale aziendale Filt Cgil Livorno e dai rappresentanti sindacali E. Gambardella ed E. Pelliccia.

"Egregio Sig. Francini, ex lavoratore portuale ed ex sindacalista, vorrei attirare la sua attenzione sui  vantaggi che l’Elba ottiene con il “monopolio”, come sostenuto da lei del periodo invernale, per il diritto alla continuità territoriale svolta dalla Toremar, con sovvenzioni statali e dalla Moby, compagnia privata, che per vostra fortuna garantiscono sempre e comunque i collocamenti con isole d’Elba, e le spiego il perché.

Un pendolare dell’Elba o del continente costretto tutti i giorni ad usufruire del nostro servizio, con meno di 50 centesimi a traversata di un ora, ha disposizione una nave anche se fosse unico passeggero, in tutta la Toscana credo che sia unica.

'Il monopolio' gli garantirebbe comunque il servizio. La Moby essendo privata perché dovrebbe garantire il collegamento con l'Elba alle stesse condizione della Toremar? Garanzia di 'Prima arrivi prima parti' usufruendo le stesse condizione sia su Toremar che su Moby. Eliminando attese sotto il sole o al freddo.

In caso di maltempo la cortesia di essere ospitati a bordo di una nave (il riferimento è a quanto accaduto anche la scorsa settimana, ndr), al caldo, rifocillati e assistiti senza spendere un centesimo, quando prima eravate costretti ad andare in albergo o dormire in auto, fermi in banchina o nell’apino rosso.

Se qualche volta una nave e non e ‘una singola nave non parte, è per problemi legati alle condizione meteo-marine, non certo per la loro idoneità  perché sono sottoposte a continui accertamenti da parte di uffici competenti R.I.N.A.  e alla vigilanza delle autorità militari della Capitaneria di porto, in quanto da qualche tempo il clima globale è decisamente peggiorato con situazione di cambiamento di tempo improvvisi e violenti, con mareggiate devastanti, vedi il porto di Rio Marina, Cavo, Marina di Campo  dove strutture decennali sono state abbattute dalla forza della natura e tutto ciò induce i comandanti delle navi a scelte obbligate per la salvaguardia delle vostre e nostra sicurezza e delle navi".

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