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Troppa gente in giro, la proposta di Nurra

gente in fila al supermercato
Foto di repertorio

L'ex consigliere comunale di Portoferraio propone di far uscire le persone in base alle zone di suddivisione dei seggi elettorali

PORTOFERRAIO — Questa mattina la redazione di QUInews Elba ha pubblicato un articolo con una proposta ed un sondaggio per cercare di razionalizzare le uscite delle persone per fare la spesa. Nel nostro articolo viene proposto di "smistare" le persone in base all'iniziale dei cognomi a giorni alterni organizzando le uscite per la spesa una volta ogni quattro giorni a famiglia (leggi qui l'articolo). Nella nostra proposta è anche possibile esprimere la propria opinione partecipando ad un sondaggio online (clicca qui).

A questo proposito per la città di Portoferraio, il centro più popolato dell'Elba, riceviamo e pubblichiamo la proposta di Riccardo Nurra, ex consigliere comunale di Portoferraio, che, sottolineando come ancora ci sia troppa gente in giro fa una proposta simile alla nostra. Nel suo caso la proposta riguarda le uscite per la spesa in base alla suddivisione delle sezioni elettorali.

"Il sistema delle sezioni elettorali con il quale sono state consegnate le mascherine ha dato ottimi risultati: non ci sono stati intoppi, né code e i cittadini hanno così potuto ricevere il materiale in tutta tranquillità grazie all'apporto notevole delle Associazioni di volontariato. - scrive Nurra - Nei giorni successivi però si è notato un incremento del traffico auto e dei pedoni in giro, nonostante l'annuncio dell'aumento dei contagi sull'isola. Nei supermercati o in altri negozi alimentari è permesso andare liberamente, ma troppi nostri concittadini, giusto per il gusto di uscire ( e tutti ne avremmo bisogno), lo fanno troppe volte, mattina , pomeriggio e magari anche la sera, giusto per fare “la giratina”e questo non va bene".

"Non va bene- prosegue Nurra - perché in questo modo vengono vanificate le innumerevoli raccomandazioni di restare a casa o forse qualcuno se ne sente esonerato. Nell'Isola, come in tutte le realtà chiuse, le misure drastiche possono funzionare meglio che da altre parti. Per questo è importante una decisione forte del sindaco, dell'Amministrazione nella sua interezza, maggioranza e opposizione. Formulo una proposta, che naturalmente può essere aggiustata, tenendo conto anche dei non residenti ai quali potrebbe essere assegnato un giorno esclusivo,(utile anche ad una loro individuazione). Stabiliamo semplicemente che la spesa si può fare un solo giorno prestabilito alla settimana, definito a seconda del seggio elettorale di appartenenza così come è stato per la consegna delle mascherine".

"Per esempio - spiega Nurra - lunedì chi vota nelle sezioni 1 e 2.              Solo questi possono andare nei supermercati, ma solo in questo giorno. Martedì  Sezione 3 e 4 Idem Mercoledì Sezioni 5-6-7 etc. Sabato non residenti e consegne da parte delle Associazioni di Volontariato".

 In questo modo - conclude Nurra - sarebbe più facile fare la spesa, non ci sarebbero code e non ci sarebbe gente in giro. Ovviamente negli altri giorni, eccetto nei casi previsti, non sarebbe possibile uscire. Basterebbero 10 controlli al giorno, in diverse ore, per rendere operativo e utile a tutti questo sistema".

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