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Tornano alla luce le terme della Villa Romana

La pulitura dalla macchia ha rivelato la parte termale della Villa romana delle Grotte, raddoppia la superficie visitabile del sito archeologico

PORTOFERRAIO — Era nascosto dalla vegetazione il nuovo tesoro contenuto nello scrigno della Villa romana delle Grotte. Nuove stanze, con volte alte fino a cinque metri, che componevano il calidarium e altre adibite a magazzini, tutta la parte che si pensa fosse quella termale è stata liberata dalla macchia che la copriva e sarà presto visitabile.

Tre giorni di lavoro con quattro operai impegnati per aprire la visuale dalla villa romana delle Grotte a quella sottostante di San Giovanni nella tenuta Gasparri, aumentando del 50% totale il volume archeologico esposto e unendo i due siti in uno sguardo ideale che continua nel Cammino della Rada con la baia di Portoferraio a fare da scenario.

"Non ci aspettavamo di trovare stanze così vaste - commenta la presidente della Fondazione Villa Romana, Cecilia Pacini - ora apriremo un nuovo sentiero per ampliare la visita ai turisti e agli elbani che si meritano di scoprire questo tesoro".

La pulitura, finanziata con la quota che il Comune ha versato per aderire alla Fondazione di 15mila euro (ma per il 2017 dovrebbe salire a 20mila), è stata eseguita dal personale dell'amministrazione con quello della Fondazione e si è avvalsa dell'aiuto di alcuni volontari.

"La nuova parte verrà presto messa in sicurezza e resa visitabile - commenta il vice sindaco Roberto Marini - la Villa romana sta anche pensando al suo futuro: in collaborazione con il Comune stiamo lavorando a un book fotografico da affidare a chi si vuole mettere in gioco e vogliamo allacciare rapporti con le cooperative per creare posti di lavoro per i giovani, oltre che creare cultura".

Mentre si lavora anche alla nascita di un'associazione Amici delle Grotte che attragga e faccia incontrare personalità della cultura sia elbane che dell'arcipelago, Marini spiega: "Stiamo investendo sulla Villa Romana, sul Forte Falcone, perchè pensiamo che il volano del turismo per l'Elba possa presto diventare l'offerta culturale. In questo senso stiamo cercando di sensibilizzare i privati affinchè si avvalgano dello strumento degli art bonus per dare una mano".

"Vogliamo arrivare a una bigliettazione unica per tutti i siti culturali dell'Elba - conclude il vice sindaco - e stiamo lavorando con la Soprintendenza per includere anche le ville napoleoniche, al momento è un auspicio ma non smettiamo di provarci".

Proseguono nel frattempo gli incontri per realizzare il Cammino della Rada: "La prossima settimana - spiega l'assessore Angelo Del Mastro - ci sarà un incontro con le associazioni che ne fanno parte per definire alcuni passaggi mentre abbiamo messo a bilancio 25mila euro per questo progetto e già nei giorni scorsi il dirigente comunale ha effettuato dei sopralluoghi per aprire un passaggio che era stato chiuso a San Giovanni".

Luca Lunedì
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