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Spostamenti e controlli sul porto di Piombino

varchi sul porto di Piombino
Varchi al porto di Piombino

Numerose le segnalazioni che girano sui social di presenze di persone arrivate sull'isola senza che siano state controllate al porto di Piombino

PORTOFERRAIO — In base all'ordinanza regionale n. 50 del 2020 in cui sono contenute ulteriori disposizioni per contrastare la diffusione del Covid-19, chi risiede in Toscana può raggiungere in maniera individuale la seconda casa per motivi di manutenzione o necessità ma deve fare rientro la sera stessa nel suo domicilio abituale. Non è previsto passare alcuni giorni in quelle che sono considerate le case di vacanza.

In questo giorni però all'Elba sui social girano varie segnalazioni sulla presenza di persone nelle seconde case che avrebbero raggiunto l'isola. Ovviamente questo è tutto da verificare.

Una criticità segnalata però riguarda la mancanza o riduzione di controlli al porto di Piombino per verificare che chi si imbarca per l'isola d'Elba si trovi effettivamente nelle condizioni previste sia dall'ultimo Dpcm sia dall'ordinanza regionale.

Un nostro lettore ci ha segnalato che nei giorni scorsi si è imbarcato sul traghetto da Piombino per Rio Marina, per andare appunto nella sua abitazione all'Elba a fare delle attività di manutenzione e per poi fare ritorno a Piombino la sera stessa. Però, secondo quanto ci ha riferito la persona, sul porto di Piombino non ha trovato nessuno controllo così come neppure allo sbarco dal traghetto sul porto di Rio Marina.

A questo proposito il consigliere regionale Gianni Anselmi in un post su Facebook è intervenuto per chiarire quali sono gli spostamenti permessi e a chi spetta effettuare i controlli sugli spostamenti per l'Elba.

"Ricevo molte segnalazioni dall’Isola d’Elba - ha scritti Anselmi - in relazione al transito dal porto di Piombino di persone provenienti da fuori regione.Vale la pena ricordare quanto segue:

- gli spostamenti per necessità professionali, di salute e per necessità dimostrabili sono possibili solo nell’ambito regionale;

- la mobilità turistica familiare non è ancora consentita, è possibile raggiungere l’isola solo individualmente per lo svolgimento di attività sportive, manutenzione seconda casa, manutenzione barche con rientro in giornata e dunque senza pernottamento;

- possibile fare visita a congiunti ma senza pasti né pernottamento e rientro all’abitazione principale in giornata;

- è sempre possibile, anche da fuori regione, il rientro alla residenza o al domicilio ma solo delle persone che abbiano in Toscana (e in questo caso all’Elba) il medico di medicina generale o il pediatra di famiglia;

-  alcune settimane fa a seguito di una iniziativa assunta da me e Simone De Rosas la Regione Toscana aveva chiesto al Ministero dei Trasporti di intervenire per assicurare una intensificazione dei controlli sui passaggi dal porto di Piombino. La risposta del ministero fu la raccomandazione all’Autorità Portuale di organizzare, insieme alla Prefettura, dei controlli adeguati sulle persone che accedono alle navi (vedi gli articoli correlati sotto);

- la Regione Toscana non ha alcuna titolarità sui controlli ed ha indicato, al fine di evitare abusi del concetto di 'prima casa', ulteriori restrizioni appunto con riferimento alla presenza del medico di famiglia. La scelta ha anche un senso sanitario poiché in caso di comparsa di sintomi da Coronavirus è al medico che ci si deve rivolgere. Chi afferma che i transiti e i controlli sono imputabili alla Regione o non è bene informato oppure mente sapendo di farlo".

Per quanto riguarda l'isola d'Elba, ieri il sindaco di Porto Azzurro ha emanato un'ordinanza in cui obbliga le persone in arrivo all'Elba dalle ex zone rosse a comunicare la loro presenza e a mettersi in isolamento per 14 giorni (leggi qui l'articolo).

La domanda che giriamo a chi di competenza è: sono ancora attivi i controlli ai varchi sul porto di Piombino o c'è stato un allentamento?

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