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Sardine, la manifestazione all'Elba

Da "L'Elba non si lega", nasce il movimento che scenderà in piazza sabato in concomitanza con l'arrivo del leader della Lega, Matteo Salvini

PORTOFERRAIO — Sabato 30 Novembre in concomitanza con l'arrivo del leader della Lega Matteo Salvini all'Elba, dove in piazza Cavour alle ore 14 a Portoferraio incontrerà i suoi elettori, simpatizzanti ed i cittadini elbani, invece in Piazza Marinai d'Italia, sempre a Portoferraio, si terrà una manifestazione promossa dal gruppo nato su Facebook L'Elba non si lega, come  presidio antifascista e antirazzista per i valori della Costituzione. 

"In questi anni di disincanto abbiamo assistito impotenti allo svilimento della politica. - spiegano i promotori della manifestazione in una nota - Abbiamo sopportato, subito, tollerato la banalizzazione di qualunque problema meritasse almeno cinque minuti di studio, riflessione, approfondimento. Tutto, dai grandi movimenti migratori ai cambiamenti climatici, dalle questioni macroeconomiche al triste declino dello stato sociale è ridotto dalla cattiva politica del nostro tempo ad una poltiglia di slogan contro la curva della squadra opposta". 

"Si scambia per espressione di un pensiero l’orgoglio per un mondo piccolo piccolo, ripiegato su stesso, - proseguono gli organizzatori - impaurito e fatto di coppie di opposti: amico/nemico, nativo/straniero, casta/popolo, norma/eccezione. L’odio, un veleno che ingrassa chi lo vende, è la strada più breve tra una tornata elettorale e l’altra. E nel fossato di paura scavato dall’odio è cresciuta l’idea, neanche tanto innovativa in un paese che ha vissuto un ventennio di atroce dittatura fascista, che la politica fosse solo soluzione di problemi locali, grigia amministrazione del presente e che, soprattutto, non bisognasse disturbare il conducente, l’uomo solo al comando. Questa 'politica' non risolve le questioni, le aggrava. Non ha come scopo la felicità collettiva ma la paura come mezzo. Non è azione efficace ma ciarliera manifestazione d’impotenza: lavoro, sanità, scuola, trasporti, clima sono temi che vanno affrontati nel quadro più ampio delle crisi globali, in dialogo continuo con la complessità, rifuggendo come da una malattia infantile la logica rinunciataria della piccola patria, arroccata a difesa dei propri forzieri vuoti, che annega sotto il diluvio". 

"È arrivato il momento di scuotersi e opporsi a questa narrazione della realtà. - aggiungono gli organizzatori - Per questo motivo, per tornare ad incontrarsi ed uscire dalla comunicazione manipolata delle reti sociali, per rivendicare quel grande progetto democratico che è la nostra Costituzione, le sardine scendono in piazza anche all’Isola d’Elba. Una piazza plurale, colorata, responsabile, solidale, inclusiva. Accogliente come un’isola, grande come il mare".

Inoltre a dare forza alla manifestazione elbana è prevista anche la presenza di persone che verranno da Piombino e dalla Val di Cornia, come si legge nel resoconto della riunione dei giorni scorsi dell'associazione A Sinistra.

"Manifestazione 'delle Sardine' a Portoferraio: 30 novembre. - si legge nella pagina Facebook di A Sinistra - All’ultimo punto dell’odg., viene proposto di partecipare alle prossime manifestazioni 'delle sardine', movimento nelle cui enunciazioni di principio e di pratica di piazza l’Associazione si ritrova, che si svolgeranno in Toscana, a Portoferraio e a Firenze, il 30 c.m., in occasione della presenza di Salvini nelle due città. Viene deciso di partecipare alla manifestazione all’Isola d’Elba, che si terrà a Portoferraio, per dare solidarietà a un movimento che per questioni logistiche si immagina meno corposo rispetto a quello del capoluogo toscano".

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