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"Pronti ad affiancare la prossima compagnia"

VolareElba rinnova il suo impegno nel giorno della chiusura dei voli di continuità territoriale. "Saremo al fianco di chi vincerà il prossimo bando"

PORTOFERRAIO — Dodici soci, tre anni di attività, una perdita dichiarata di circa 300mila euro. Eppure VolareElba, la società nata per "insegnare agli elbani a volare" - come ama dire il suo presidente Vincenzo Gorgoglione - o meglio per valorizzare al meglio la continutà territoriale aerea ottenuta dalle istituzioni per l'isola d'Elba, non ha intenzione di fermarsi qui. E lo fa, o meglio lo annuncia, proprio nel giorno in cui cessano i voli di continuità territoriale, in prossimità dell'inizio dei lavori di ampliamento della pista dell'aeroporto di La Pila.

"Il bando di continuità territoriale per il prossimo triennio - ha annunciato Vincenzo Gorgoglione in conferenza stampa - è stato firmato mercoledì 25 ottobre. Ora dovrà essere ratificato dalla Comunità Europea a Bruxelles e poi pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale. Da quel monento dovranno trascorrere circa sei mesi prima dell'assegnazione dell'incarico e la conseguente ripresa dei voli".

Nella conferenza stampa convocata nella mattinata di venerdì 27 ottobre, il presidente di VolareElba Vincenzo Gorgoglione ha voluto però soprattutto riassumere questo triennio di attività. "Dobbiamo innanzitutto ringraziare chi la lavorato con noi con grande professionalitù (Silver Air, ndr) e poi analizzare i numeri di questi tre anni, che non sono poca cosa per come è stata sfruttata la grande opportunità della continuità territoriale".

I numeri, appunto: "5567 passeggeri trasportati sulla tratta Pisa-Elba - racconta Gorgolgione -  2167 su Firenze, 2582 su Milano. E poi i voli su Lugano, una finestra che abbiamo aperto sul turismo svizzero, con 1997 passeggeri trasportati. Da non dimenticare le campagne di agevolazioni che abbiamo fatto, con 1131 studenti trasportati con una tariffa di 25 euro a tratta, e i 358 passeggeri che hanno volato con noi grazie alla convenzione con i comuni elbani per il trasporto sanitario".

Ora il servizio purtroppo si ferma, ma sarebbe accaduto comunque, a causa dei lavori di ampliamento della pista. Non riprenderà, purtroppo, prima del maggio 2018, ma VolareElba ha intenzione di farsi trovare pronta. 

"La nostra missione in questi due anni era quella di dare servizi all' Elba e li abbiamo dati; VolareElba si proporrà alla compagnia che si aggiudicherà il bando di continuità territoriale come partner per i servizi a terra".

L'auspicio è quello di un aereo in grado di portare almeno 50 persone, come permetterà il nuovo assetto della pista elbana a lavori ultimati.

"L'obiettivo sarebbe quello di far atterrare degli  Atr  sulla nuova pista  - ha commentato ancora il presidente di Volare Elba , con un pizzico di amarezza - penso agli aeroporti di isole molto più piccole di noi: Lampedusa con 1975 metri di pista muove 224mila passeggeri l'anno, nel Mar Egeo Santorini con una pista di  2125 metri riesce a muovere ben 533mila passeggeri . All' Elba  - conclude Vincenzo Gorgoglione - serve un aeroporto importante, non basta l'ampliamento che sta cominciando in questi giorni. Noi imprenditori abbiamo fatto la nostra parte, ora la politica faccia qualcosa".

Fabio Cecchi
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