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​Porto, Zini: “Ci saranno spazi ad uso pubblico"

La zona portuale davanti alla Gattaia

Il sindaco di Portoferraio ribatte alle critiche “allarmistiche” delle associazioni e spiega che gli interventi previsti miglioreranno la città

PORTOFERRAIO — L'adeguamento tecnico funzionale del porto di Portoferraio si farà. E' in fase di redazione il progetto esecutivo che prevede il prolungamento della banchina di Alto Fondale di 64 metri, creando così un accosto di circa 180 metri contro gli attuali 116, l'allungamento del molo 1 e l'allineamento della Calata depositi al Molo Gallo (leggi qui l'articolo).

Ad illustrare gli interventi e le ragioni alla base della trasformazione della zona portuale di Portoferraio è stato il sindaco Angelo Zini in una conferenza stampa in cui ha voluto chiarire alcuni aspetti del futuro assetto della zona portuale, che riguardano la trasformazione della città. Zini ha precisato che non si tratta di costruire nuove banchine di attracco ma di creare spazi funzionali al flusso turistico già presente.

Zini ha dichiarato la disponibilità dell'amministrazione comunale di Portoferraio al confronto, che si è aperto ieri durante un incontro con associazioni ambientali, culturali, di categoria, cittadini e portatori di interesse ma ha evidenziato che gli interventi relativi al porto vanno visti per quello che sono senza travisarne la portata e soprattutto senza diffondere notizie che creano allarmismi nell'opinione pubblica.

Il riferimento è alle critiche pesanti rivolte all'amministrazione comunale dalla associazioni ambientaliste (leggi qui l'articolo) e in particolare a Italia nostra che ha parlato di “intervento di maggiore impatto ambientale e culturale dai tempi della costruzione degli Altiforni nel 1900. Devastante, irreversibile” (leggi qui l'articolo).

Un'affermazione che il primo cittadino di Portoferraio ha giudicato come inopportuna e volta a travisare la reale situazione, perché quello che verrà realizzato equivale, ha dichiarato il sindaco Zini, alla grandezza di un campo da calcio.

Il sindaco di Portoferraio ha inoltre precisato che si tratta di interventi per migliorare la vivibilità della città e del centro storico, cercando soluzioni per risolvere la questione del traffico, non di interventi per far approdare le grandi navi da crociera nella città medicea, perché con tali interventi sarà possibile la creazione di spazi ad uso pubblico sia pedonali che di sosta veicoli, che potranno contribuire al progetto di liberare il centro storico dalle auto. L'obiettivo è quello di creare degli spazi vivibili di affaccio sul mare, anche con lo spostamento dei pescherecci per poter realizzare in futuro una vera e propria terrazza sul mare, corredata anche di spazi verdi, davanti alla zona della Gattaia (vedi il video sotto).

Il sindaco di Portoferraio ha anche spiegato che gli interventi di adeguamento tecnico funzionale del porto sono stati approvati nel 2005, con una delibera di Consiglio comunale approvata all'unanimità, sottolineando che già uno di quegli interventi, l'ampliamento del fronte mare è stato effettuato nel 2009.

Un altro aspetto sottolineato da Zini riguarda il fatto che dovrà comunque essere realizzato anche il progetto del porto cantieri nell'ottica di una riorganizzazione degli spazi a mare e a terra della città.

Per quanto riguarda le preoccupazioni espresse dalle associazioni ambientaliste sull'attracco delle grandi navi, l'assessore all'ambiente Idilio Pisani ha sottolineato che si tratta di un timore infondato anche perché i fondali non sono adeguati da permetterne l'ormeggio, sostenendo invece come invece l'ampliamento servirà per rendere più sicuri gli attracchi delle navi già presenti.

Presente alla conferenza stampa anche il consigliere di maggioranza con incarico all'accoglienza turistica, Marino Garfagnoli, che era intervenuto sulla stampa spiegando la sua posizione sugli interventi al porto (leggi qui l'articolo). Garfagnoli ha sottolineato come gli interventi previsti sul porto si inseriscano in un progetto più ampio per la città per i quali il Comune chiederà anche una serie di interventi come quello della elettrificazione delle banchine ad uso delle navi ormeggiate. Il consigliere ha inoltre evidenziato in modo positivo l'apertura del Comune al confronto con le varie associazioni.

Infine il sindaco di Portoferraio ha infine detto di aver chiesto all'Autorità portuale che il monitoraggio delle emissioni acustiche e dei fumi dei traghetti in porto, attraverso una convenzione stipulata con Arpat, sia esteso anche al porto di Portoferraio, dato che attualmente riguarda solo i porti di Livorno e Piombino.

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata

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