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Petizione contro Tirrenia, Pili alza l'asticella

Una nave della Tirrenia in navigazione

L'ex presidente della regione Sardegna voleva 25mila firme contro il monopolio della compagnia del Gruppo Onorato. Raggiunte 50mila, ma non si ferma

PORTOFERRAIO — Non si ferma, anzi alza l'asticella, la petizione che Mauro Pili, leader del movimento sardo Unidos, già presidente della Regione Sardegna dal 2001 al 2003 eletto dal centrodestra e parlamentare del Popolo delle Libertà, ha indetto on line sul portale change.org per chiedere la revoca immediata della convenzione tra lo Stato e la compagnia navigazione Tirrenia.

L'obiettivo, come aveva scritto anche QUInewsElba, era quello di raggiungere 25mila sottoscrizioni. Proprio ieri - 11 settembre -  invece,  le firme raccolte on line hanno superato le 50mila: e mauro Pili non ha intenzione di fermarsi qui, perchè ha fissato il proprio obiettivo a 75mila.

"Lo sapevi - scrive fra l'altro Pili nel testo della sua petizione su Change.org- che una famiglia di quattro persone, due adulti e due bambini, se vogliono prendere un traghetto Tirrenia per la tratta Genova - Olbia, sono costretti a pagare oltre 1000 euro? E purtroppo non ci sono molte altre alternative, dato che la compagnia Moby-Tirrenia detiene quasi tutto il mercato sulle tratte da e verso la Sardegna" . Per questo e altri motivi, Mauro Pili chiede la revoca della convenzione tra lo Stato Italiano e la compagnia di navigazione Tirrenia.

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