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Oneri di urbanizzazione, tre milioni da restituire

Angelo Zini, sindaco di Portoferraio

Una società che aveva ottenuto un permesso a costruire ha rinunciato al progetto. Il Comune sta valutando il modo in cui dovrà intervenire

PORTOFERRAIO — Il Comune di Portoferraio probabilmente dovrà restituire tre milioni e 189mila euro di oneri di urbanizzazione ad una società che aveva ottenuto un permesso a costruire ma che poi ha rinunciato al progetto. Lo ha detto il sindaco Angelo Zini durante la diretta web del Consiglio comunale di Portoferraio svoltasi lunedì 30 Giugno.

La vicenda, come ha spiegato Zini, è nata nel 2016 con la richiesta di un permesso a costruire da parte di una società che lo ha poi ottenuto e che aveva tempo un anno per iniziare i lavori. Tuttavia il permesso, come ha spiegato Zini, è scaduto nel mese di Marzo 2020, in piena emergenza coronovirus ed in pieno lockdown, tanto che la società ha chiesto la proroga del permesso.

Però dopo una settimana dalla richiesta la stessa società, secondo quanto ha riferito il sindaco di Portoferraio, ha comunicato di voler rinunciare al progetto.

Perciò ora si pone il problema della restituzione degli oneri di urbanizzazione pagati al Comune. Il sindaco di Portoferraio ha detto che sia l'Ufficio tecnico che un legale stanno valutando tutta la questione e che, molto probabilmente, una volta accertato che non è stato avviato il progetto per cui erano stati pagati gli oneri di urbanizzazione il Comune dovrà quindi restituire alla società le somme versate.

Una situazione che inciderebbe quindi nel calcolo dell'avanzo di amministrazione e nella previsione dell'utilizzo di quelle somme che potevano essere destinate ad altri progetti di investimento del Comune. E che potrebbe portare alla procedura di riconoscimenti di debiti fuori bilancio perché si tratta di una situazione abbastanza insolita.

Tuttavia si e in attesa che arrivi formale comunicazione al presidente del Consiglio comunale che poi informerà il Consiglio stesso, come ha detto anche lo stesso Zini.

Da uno studio di impatto ambientale del 2009, risulta che sia stato presentato un progetto dalla società Andy srl con sede a Milano, che prevedeva di creare una struttura alberghiera di alto livello di oltre 6.500 metri quadri pi un parcheggio interrato di circa 450 metri quadri, dove un tempo sorgeva l'Hotel Garden, sulla strada provinciale che dopo il bivio di Schiopparello conduce alla città di Portoferraio.

Da un documento pubblicato sul sito della Borsa del Lussemburgo e relativo al 2018 si apprende inoltre che la società Andy srl è collegata al gruppo Moby e quindi al gruppo Onorato Armatori.

Valentina Caffieri
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