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Migranti, associazioni disponibili alla gestione

Le maggiori associazioni di volontariato aprono ai progetti di gestione dei richiedenti asilo ma mancano gli immobili dove ospitare

PORTOFERRAIO — Arriva una prima apertura ai progetti di accoglienza di migranti e richiedenti asilo proposti dalla Prefettura durante l'ultimo incontro che si è svolto con i sindaci elbani.

Se infatti dal lato istituzionale elbano le porte sono state nuovamente chiuse con nessuna disponibilità a partecipare ai bandi Sprar per accogliere la quota di 110 migranti che spetterebbe, in base all'accordo fra Ministero dell'interno e Anci, ai comuni elbani, uno spiraglio arriva dalle associazioni di volontariato alle quali sarà diretto il nuovo bando.

L'ostacolo maggiore rimane la collocazione fisica dato che le associazioni non dispongono di immobili adatti ad accogliere le poche decine di persone che potrebbero arrivare sull'isola, ma c'è da registrare la disponibilità alla gestione qualora il problema dovesse venire risolto da parte di un ente pubblico o da un privato cittadino.

Spiega infatti Paolo Magagnini, coordinatore elbano del corpo della Pubblica Assistenza: "Fa parte della nostra missione e se qualcuno ci chiedesse di gestire una struttura non potremmo certo tirarci indietro. Già qualche anno fà fummo contattati per contribuire al piano nazionale ma c'era il problema che le nostre associazioni territoriali non dispongono di uno stabile adeguato e quel problema rimane ancora oggi. Se qualcuno trova il posto noi possiamo offrire il servizio di assistenza".

Altra apertura arriva da Simone Meloni, governatore elbano della Misericordia: "Noi siamo disposti a fare la nostra parte - spiega - all'Abetone un centro di accoglienza è gestito dalla locale Misericordia e potremmo farlo anche all'Elba. Quello che manca è lo spazio: noi abbiamo alcuni locali che servono per i volontari ai quali si aggiungono quelli che arrivano a completare l'organico d'estate ma non è sufficiente. Gli altri locali sono destinati agli ambulatori quindi non sarebbe possibile.

Se il Comune trovasse uno spazio - conclude Meloni - siamo disponibili perchè l'assistenza e l'accoglienza fa parte dei valori della Misericordia, che non vuol dire solo indossare una divisa".

Il bando che verrà pubblicato a giorni prevede il finanziamento alle associazioni o ai privati che, oltre allo stabile, mettano in campo azioni di integrazione e assistenza, in primo luogo sanitaria, con attività di mediazione linguistica e sociale. Una contribuzione diversa quindi dai progetti Sprar rivolti ai Comuni che si basano invece sul rimborso, fino al 95%, del progetto presentato.

Luca Lunedì
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