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"Meglio non confondere lavoro e politica"

L'assessore Adalberto Bertucci

L'assessore al sociale Bertucci replica alla capogruppo consiliare PD Pellegrini: "Nessun problema sul bando case popolari"

PORTOFERRAIO — Continua senza esclusione di colpi la querelle politica fra l'assessore alla casa e al sociale del Comune di Portoferraio Adalberto Bertucci e il capogruppo consiliare del PD Cosetta Pellegrini: oggi è l'assessore che replica con un proprio documento.

"Rispondo per l’ennesima volta  - si legge nella nota di Bertucci - alla consigliera Pellegrini, che persiste nell’interpretazione assistenzialista di una procedura standard di normale comprensione.

All’Ente sono già pervenute svariate domande, non sembra quindi sussistano particolari problemi di compilazione. In ogni caso sindacati e patronati ci sono proprio per questo.

Il bando fa chiarezza sull’accesso, che è consentito solo a chi non possiede altre abitazioni, né in Italia né all’estero, ed è più che giusto . “Possiedi una casa? NON hai diritto all’alloggio comunale”.

Quanto alla critica sul riconoscimento dell’appartenenza portoferraiese, proprio perché non si devono possedere altri alloggi, vuol forse dire la consigliera Pellegrini che la legge non tutela chi viene da fuori a vantaggi degli autoctoni? Ma questa legge è stata emanata dal SUO partito!

E’ pur vero che il suo collega di partito Fratini vuole case popolari e per tutti a Portoferraio, forse perché l’ultima esperienza politica l’ha svolta come amministratore di Rio nell’Elba (12 alloggi popolari e basta); ma il ragionamento suo e di Fratini è in netto contrasto con l’appoggio che entrambi avete dato al Comune unico, e quindi ad una EQUA distribuzione di oneri, anche quelli di edilizia ERP o per emergenza, da distribuire in tutta l’isola e non solo a Portoferraio.

Questione “ufficio casa”. Le ricordo, cara consigliera, che il personale del Comune è stato ridotto a 70 unità da voi, con l’aiuto di qualche Dirigente illuminato dedito solo a tagli di spesa, mentre nel 2004 erano 90-95: li avete persi senza sostituirli. Dunque di che parliamo?

Comunque, l’ufficio casa non è un servizio di assistenza sociale, che pure fino al 2004 era presente in Comune; ma che VOI avete prontamente lasciato trasferire all’ASL.

Se però la consigliera Pellegrini ritiene che l’ufficio casa sia un servizio sociale, posso solo pensare che scambi il suo ruolo in quest’Aula con l’attività lavorativa; cioè che finisca per sostenere solo politiche assistenzialiste mentre c’è bisogno, invece, di politiche attive per il lavoro continuativo e non stagionale, di creazione di reddito, di emancipazione sociale economica e culturale.

Ultima, ma non ultima, la questione Orti e Padiglione dei Mulini.

Noi non abbiamo aggiunto nessuno, i numeri sono sempre rimasti gli stessi.

Eventuali “aggiunte” registrate o sono abusive o indotte da altri, e per questo abbiamo chiesto alla Prefettura, con lettera dello scorso mese, un incontro per distribuire il carico tra tutti i Comuni. Inoltre queste sono e devono essere soluzioni transitorie, che devono avere un termine. Per questo rivedremo anche il regolamento sull’emergenza abitativa: dare una soluzione alloggiativa di emergenza. Altrimenti si passa al puro assistenzialismo, incentivando l’arrivo di altri, e sempre più spesso i soliti.

Inoltre ,cara consigliera Pellegrini - conclude Adalberto Bertucci -  nessuna offesa personale direi, bensì una semplice presentazione dei fatti, con grande rispetto per il suo lavoro, che però non deve interferire con il suo ruolo politico".

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