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"Le vie dei Medici", progetto che coinvolge l'Elba

Particolare di Forte Falcone a Portoferraio

Sono in preparazione iniziative dedicate al V Centenario della nascita di Cosimo I de’ Medici, primo Granduca di Toscana, e ideatore di "Cosmopoli"

PORTOFERRAIO — Sta per partire l’edizione 2019 de “Le Vie dei Medici”, un progetto finalizzato alla scoperta e valorizzazione di itinerari medicei, portato a sintesi dalla Regione e condiviso da Italia Nostra Toscana. Le iniziative per quest’anno particolarmente significativo sono dedicate al V Centenario della nascita di Cosimo I de’ Medici (1519-1574), primo Granduca di Toscana, e ai 450 anni del Granducato.

“È giusto ricordare – sottolinea l’assessore alla Cultura di Portoferraio Roberto Marini – che tutta l’Elba fu medicea per nove anni, per poi consolidarsi nella costruzione di Cosmopoli. L’Elba può riappropriarsi così del suo ruolo di isola strategica, collegata da itinerari culturali europei tra Ville Medicee e beni Unesco. La rete del progetto offre una grande opportunità per l’isola e tutto l’arcipelago”. 

Al progetto partecipa dal 2015 il Comune di Portoferraio con l’assessorato alla Cultura e da quest’anno anche il Comune di Marciana Marina. L’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani Toscana, insieme con la Unipli Toscana, ha invitato i comuni toscani ad aderire. Anche il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ha aderito con un progetto significativo all’isola del Giglio.

Santina Berti, assessore alla Cultura di Marciana Marina, ricorda come le connessioni fra il Granducato e le potenze europee dell’epoca fossero strettissime sull’Elba, dove il Principato degli Appiani dominava la costa occidentale mentre Porto Azzurro, l’antico Porto Longone, era governato dagli Spagnoli. Le fortificazioni esistenti sull’Isola, come la Torre di Marciana Marina, costruite a partire dal Medioevo, avevano visto restauri e rifacimenti in epoche diverse ad opera dei diversi governanti, considerate strategiche nella lotta contro quei nemici comuni, pirati e barbareschi, che infestavano il Mediterraneo.

Spiega Cecilia Pacini, presidente di Italia Nostra Toscana, che il progetto quest’anno sta diventando ancora più articolato coniugando beni “maggiori” e “minori” tra siti che conservano l’impronta della famiglia Medici, territori, musei e Settori educazione, cultura, turismo, sviluppo sostenibile, promozione, diffusione capillare su scala regionale e nazionale; conoscenza, tutela, valorizzazione; possibili sviluppi su scala europea grazie alla Feisct, Federazione Europea Itinerari Storici Culturali e Turistici, che lo ha recepito; sperimentazione di aspetti organizzativi e di sinergie con istituzioni e associazioni (es. Centri e Club Unesco).

Il progetto è ancora aperto alle iniziative di altri comuni che vogliano aderire, come indicato dall’Anci Toscana. È stato illustrato sabato 23 Febbraio a TourismA “Archeologia e Turismo Culturale” al Palazzo dei Congressi a Firenze e sarà ospite il 28-29 Febbraio/1 marzo al MeeTLucca, Meeting Internazionale degli Itinerari Culturali, un meeting di respiro internazionale, curato dalla Feisct sotto l'Alto Patronato del Parlamento Europeo, il patrocinio di Federturismo Confindustria, Regione Toscana, Comune di Lucca, Università di Pisa, Fondazione Campus di Lucca, “con partnership di primo livello ed il coinvolgimento diretto di alcuni tra i principali Itinerari Culturali Europei riconosciuti dal Consiglio d’Europa.”

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