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"Responsabilità in Comune", ipotesi di una lista

Veduta di Portoferraio

Il gruppo sta valutando il progetto di fare una lista civica autonoma pur rimanendo fino all'ultimo disponibile al dialogo per un progetto condiviso

PORTOFERRAIO — Il gruppo di persone che nei mesi scorsi si sono incontrate e che hanno organizzato una iniziativa pubblica per discutere sul futuro della città Portoferraio, dapprima sotto il nome di "Portoferraio responsabile" (qui l'articolo), oggi come gruppo "Responsabilità in Comune", interviene per spiegare la situazione attuale in vista delle elezioni amministrative a Portoferraio.

Qui di seguito pubblichiamo la nota integrale inviataci, a nome del gruppo civico, da Renato Corrado de Michieli Vitturi.

"A ridosso del termine per la presentazione delle liste elettorali per le prossime elezioni amministrative il quadro politico appare ancora molto confuso.

Il gruppo 'Responsabilità in Comune' intende fornire alcuni chiarimenti che ritiene dovuti nei confronti di quella parte di popolazione che, rispondendo numerosa ad alcuni cruciali appuntamenti degli ultimi mesi (dalla manifestazione Porti Aperti sino all’assemblea della Gran Guardia dello scorso primo aprile, passando per l’incontro presso la stessa sala del 13 febbraio e per la manifestazione sui cambiamenti climatici del 15 marzo), ha in qualche modo espresso l’esigenza di cambiamento delle logiche di rappresentanza calate dall’alto, spingendo per l’ingresso nel dibattito politico di tematiche forti ed improrogabili quali l’accoglienza e la tutela dell’ambiente.

Questo gruppo si è posto in modo chiaro nel solco di queste istanze ed in ragione di ciò ha ritenuto di poterle rappresentare nell’ambito di una compagine allargata, di cui facesse parte anche quella che poi si è affermata come la lista 'Cosmopoli Rinasce'.

La speranza in una tale soluzione è stata talmente sentita e sincera che i diversi soggetti che oggi si ritrovano sotto l’unica sigla di 'Responsabilità in Comune' hanno messo da parte qualunque altra iniziativa autonoma, riponendo le proprie energie ed aspettative nel costituendo nuovo soggetto.

Purtroppo il percorso comune si è interrotto per alcuni dopo uno, per altri dopo un paio, per altri ancora dopo tre incontri, nel corso dei quali si registravano atteggiamenti, se non proprio di chiusura, sicuramente di prevaricazione. 

Mentre molti infatti credevano di aver iniziato un percorso comune, il gruppo 'Cosmopoli Rinasce' continuava i propri incontri riservati prendendo autonomamente decisioni discriminanti: il nome, il c.d. manifesto, la sede, il candidato sindaco, la lista. 

E in occasione degli incontri plenari presentava le decisioni assunte come un dogma, con reazioni sopra le righe a qualsiasi richiesta nel senso della condivisione e della collegialità (addirittura il candidato sindaco Zini, alla messa in discussione del metodo che aveva portato alla sua candidatura come capolista, avrebbe reagito in modo scocciato sino ad abbandonare il consesso). Tutto ciò, si badi bene, boicottando ogni avanzamento sul piano del programma e delle priorità.

Sono stati messi in atto, pare, tentativi di avvicinamento di alcune persone che, similmente a noi, non condividevano il metodo adottato; quel che è certo è che tali tentativi non sono stati fatti specificamente con noi. 

E, in ogni caso, per quanto ci riguarda, non sono certo vecchie logiche spartitorie (vi diamo un posto di qua, due posti di là, ecc…) un buon viatico per riaprire un dialogo che noi persino adesso, ostinatamente e forse illusoriamente, non escludiamo ancora, purché ciò avvenga su basi programmatiche e democratiche che ridiano dignità a tutte quelle persone di cui si è detto in apertura, le quali sono state tenute, forse volutamente forse no, lontane dai luoghi ove si decide.

Per queste ragioni, pur consapevoli delle difficoltà dovute allo scarso tempo a disposizione, il gruppo di 'Responsabilità in Comune', in coerenza con gli impegni assunti nel corso dell’assemblea pubblica svoltasi alla Gran Guardia il 1 Aprile, ritiene doveroso verificare fino all’ultimo se esistono le condizioni per dar vita ad una lista sufficientemente rappresentativa ed in grado di competere con successo in vista dell’appuntamento elettorale del 26 Maggio.

L’intento è soprattutto quello di dar voce a tutti quegli elettori che hanno condiviso ed apprezzato il nostro Appello e che altrimenti rimarrebbero afoni dinanzi al quadro desolante di chi ancora ripropone vecchie ricette e metodi di governo che fino ad oggi si sono dimostrati inadeguati e fallimentari. 

Sappiamo bene che è difficile ma intendiamo comunque provarci.

Occorre ribellarsi ad un sistema di offuscamento delle coscienze che non consente di dispiegare le potenziali energie e risorse umane che pur esistono nella nostra isola, così come ha dimostrato la straordinaria manifestazione organizzata il 15 marzo scorso dai giovani elbani, e che aspirano ad una migliore qualità della vita e ad un diverso sviluppo economico, rispettoso della integrità territoriale e fondato sulla valorizzazione delle nostro eccezionale patrimonio culturale e ambientale".

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