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"Il detenuto in semilibertà non è pericoloso"

Il direttore del carcere di Porto Azzurro ha chiarito la posizione del detenuto in semilibertà trovato in possesso di coltello e cacciavite

PORTOFERRAIO — La persona fermata nell'ambito dei controlli dal Commissariato di Pubblica sicurezza di Portoferraio trovata in possesso di coltello e cacciavite è sì un detenuto in regime di semilibertà ma non è pericolosa. Questo quanto tenuto a precisare dal direttore della Casa di Reclusione di Porto Azzurro a seguito della notizia riportata nelle ultime ore.

"Stava rientrando in istituto dopo aver svolto l'attività lavorativa e seguendo il percorso concordato con la direzione. - viene chiarito in una nota - Agli organi di Polizia Giudiziaria in forza al comando della direzione dell'istituto penitenziario, il detenuto ha confermato la detenzione di un coltello e di un cacciavite, aggiungendo che utilizzava il primo per tagliare il cibo e il secondo in caso di guasto al vecchio motorino sul quale stava viaggiando".

"Quanto alla sua pericolosità sociale - è stato aggiunto in una nota - essa viene smentita proprio dal provvedimento di ammissione al regime di semilibertà concesso dal Tribunale di Sorveglianza di Firenze. Provvedimento che, proprio in virtù della buona condotta del detenuto e della sua non pericolosità, ne favorisce il reinserimento nella società attraverso la possibilità del lavoro svolto all'esterno del carcere, nel quale fa rientro solo per pernottare".

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