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Gat, quattro ex sindaci difendono Barbetti

Sede municipale di Capoliveri

Ferrari, De Santi, Ciumei e Bulgaresi, sottolineano che solo il Comune di Capoliveri ha una struttura in grado di gestire la complessità della Gat

PORTOFERRAIO — “Evidentemente amministrare un comune all’Elba, oltretutto con gli annessi ed inevitabili risvolti comprensoriali che ci sono, non è così semplice come qualcuno avrebbe potuto pensare”.

Questo il commento di Mario Ferrari, Claudio De Santi, Andrea Ciumei e Anna Bulgaresi, i quattro ex sindaci di centrodestra, in merito alla prima riunione della Gestione Associata della Promozione Turistica (dopo le elezioni amministrative 2019, ndr) nella quale si è verificato il primo impatto – e le prime polemiche - della nuova amministrazione comunale di Portoferraio con i problemi legati alla realizzazione di opere comprensoriali come il canile-gattile e delle altre iniziative connesse al finanziamento offerto dalla fondazione tedesca Bastet – Stiftung (leggi qui l'articolo).

“Quanto evidenziato dall’ex sindaco capoliverese Barbetti, oggi vicesindaco, non si può certo criticare – sottolineano i quattro ex sindaci - altrimenti Portoferraio non sarebbe certo rimasto a guardare negli anni passati. Nessun altro Comune elbano ha una struttura interna adatta a gestire amministrativamente la complessità della Gat, e nel caso della vicenda della realizzazione del canile comprensoriale il percorso amministrativo, come è noto, è stato particolarmente travagliato. Proprio per questo l’atteggiamento tenuto dai rappresentanti del Comune di Portoferraio avrebbe dovuto essere quantomeno aperto e collaborativo nei confronti di una questione da portare quanto prima alla sua risoluzione definitiva”.

“L’auspicio che esprimiamo dunque è quello che si possano affrontare con responsabilità argomenti di valenza comprensoriale, come quella del canile ed in futuro altre come ad esempio la termalità, pensando bene alle conseguenze di certe prese di posizione. A meno che – concludono Ferrari, De Santi, Ciumei e Bulgaresi - non ci siano dietro operazioni politiche tese a minare l’operatività e l’efficienza di una struttura che le amministrazioni elbane di centrodestra durante gli ultimi anni hanno saputo indirizzare in maniera estremamente produttiva per gli interessi turistici dell’isola d’Elba”.

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