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Contributo di sbarco, il "No" di Ferrari e Corsini

Contrari all'aumento, i sindaci di Portoferraio di Rio fanno leva sul fatto di ospitare nei propri Comuni i tre porti dell'isola d'Elba

PORTOFERRAIO — La seduta della Gestione associata del Turismo convocata lo scorso 5 Novembre era stata sospesa e rinviata per la discussione sull'aumento del contributo di sbarcoche aveva registrato il parere contrario dei sindaci di Portoferraio e di Rio.

Oggi alla "quasi" vigilia della prossima seduta della consulta dei sindaci, che si terrà lunedì 26 Novembre, arriva una nota congiunta proprio dei due sindaci "dissidenti", Mario Ferrari, sindaco del Comune di Portoferraio e Marco Corsini, sindaco del Comune di Rio.

“Sull’ipotesi di aumento del contributo di sbarco le nostre posizioni restano quelle di venti giorni fa”, si apre così la nota a firma dei due primi cittadini. 

Il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari e il primo cittadino del Comune di Rio Marco Corsini si sono infatti consultati in vista della prossima riunione della Gestione associata della Promozione Turistica dei comuni dell’Isola d’Elba, convocata a Capoliveri per lunedì 26 Novembre ed hanno intenzione di tenere una posizione congiunta sull’argomento, forti anche del fatto di ospitare nel proprio territorio i tre porti di accesso all’isola

"Come si ricorderà,- si legge nella nota -  il sindaco di Portoferraio, già dallo scorso Maggio, era stato l’unico a dichiararsi contrario alla proposta di aumento del contributo di sbarco, ritenendo indispensabile - prima di modificare la quota - la definizione di una programmazione dettagliata delle opere comprensoriali sulla realizzazione delle quali investire una buona parte del gettito del contributo". 

"Il sindaco di Rio, da parte sua, - prosegue la nota - aveva invece sottolineato nell’ultima seduta della Gat come lo scenario, oggi, sia cambiato rispetto a quando si iniziò a parlare di aumentare il contributo di sbarco a 5 euro, alla luce soprattutto degli esiti numericamente negativi dell’ultima stagione turistica, evidenziando inoltre come all’interno della sua stessa maggioranza ci fossero delle forti resistenze sulla ipotesi di aumento". 

Il turismo, di regola, non si incoraggia aumentando i prezzi in un momento di congiuntura economica negativadicono oggi Ferrari e Corsini – sarebbe auspicabile dunque una ulteriore riflessione sull’argomento, da condividere con gli altri colleghi sindaci e con i rispettivi consigli comunali”.

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