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Covid19, "nuove procedure per l'emergenza"

Angelo Zini e Lorenzo Roti

Se si presentasse un caso critico da trasferire fuori Elba potrà intervenire l'elisoccorso Pegaso. Solo un caso sospetto risultato negativo al tampone

PORTOFERRAIO — Questa mattina nell'ambito di una conferenza stampa, presso gli uffici dell'Asl Toscana nord ovest, a Portoferraio è stato fatto il punto sulle misure organizzative dell'ospedale elbano per affrontare l'emergenza coronavirus. Angelo Zini, sindaco di Portoferraio e presidente della conferenza dei Comuni elbani per la sanità, ha sottolineato come sia in costante contatto con la struttura ospedaliera e con i vertici dell'Asl per monitorare la situazione. 

Questa mattina il direttore sanitario dell'Asl Toscana nord ovest Lorenzo Roti, ha fatto visita all'ospedale elbano insieme ad altri vertici dell'azienda e parlato con i medici e i vari operatori, per verificare le misure preventive attivate nel presidio ospedaliero per l'emergenza coronavirus. Roti ha inoltre sottolineato che all'Elba tutti i dispositivi di protezione per operatori e medici sono attivi.

Roti, insieme all'Unità di crisi aziendale dell'Elba, ha verificato le procedure messe in atto in base alle ordinanze regionali e aziendali e ha sottolineato come il lavoro fatto sul territorio elbano per mettere in sicurezza l'ospedale, per evitare eventuali accessi di casi di contagio, sia stato rilevante, anche grazie alla drastica riduzione degli accessi al Pronto soccorso. Il direttore sanitario ha quindi espresso soddisfazione per il lavoro svolto sia dai medici e dagli operatori che da parte dei cittadini, che si sono attenuti alle regole.

Il direttore sanitario dell'Asl ha inoltre aggiunto che in tarda mattinata è stata sciolta la questione sulle procedure di trasferimento di un eventuale paziente critico contagiato da coronavirus, che sarà preso in carico dal servizio dell'elisoccorso Pegaso del 118, come avviene per altre situazioni. Quindi non dovrà essere allertata la Protezione civile con un elicottero dell'esercito complicando le procedure, come in prima istanza era stato indicato. Una notizia che dovrebbe essere confermata nel pomeriggio.

Per quanto riguarda invece la possibilità di rafforzare la presa in carico a livelli più alti di altri pazienti, il sindaco di Portoferraio, ha detto di aver parlato con il presidente della Regione Rossi, al quale ha spiegato la necessità sull'isola di avere una terapia intensiva. Zini si è detto fiducioso che su questo aspetto si possa intervenire, perché proprio nel momenti di emergenza si a livello regionale che nazionale è arrivata la consapevolezza della necessità di una migliore organizzazione di un ospedale insulare come quello elbano. Infine Zini ha annunciato che a breve dovrebbe essere installata un'ulteriore tenda di pre-triage davanti all'ospedale elbano, proprio per rafforzare le misure di prevenzione.

Bruno Maria Graziano, direttore dell'ospedale elbano ha informato che ieri è stato fatto un tampone ad un cittadino elbano come caso sospetto di coronavirus che però è risultato negativo. Il tampone è stato fatto anche se il quadro clinico non era chiaramente riconducibile al virus ma si è scelto comunque di procedere per testare la procedura. A questo proposito è emerso che a breve i tamponi per la verifica dei casi sospetti potranno essere inviati anche a Livorno.

Infine il dottor Luigi Genghi, responsabile dell'Ufficio Igiene territoriale dell'Elba, ha spiegato che ad oggi all'isola d'Elba non è stata disposta nessuna quarantena sanitaria, cosa che in ogni caso verrebbe attuata con un'ordinanza del sindaco del territorio di riferimento.

Valentina Caffieri
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