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Campidoglio: "Ecco perchè attaccano la Cosimo"

Il presidente della partecipata comunale nella sua prima intervista risponde agli attacchi e indica le opere principali per rilanciare Portoferraio

PORTOFERRAIO — E' bastato togliere il tappo per far uscire tutto quello che da tempo si teneva dentro. Da quando, meno di un mese fa, ha sostituito Nino Provenzali come presidente della Cosimo de' Medici, l'azienda partecipata del Comune che gestisce, fra le altre cose, gli approdi della darsena e le strutture sportive pubbliche.

Un mese di lavoro sempre al centro delle polemiche: politiche da una parte, con le obiezioni sollevate dalla minoranza consiliare circa le modalità di nomina, e di una parte della stampa locale che lo ha messo nel mirino per l'affidamento diretto dell'incarico e per il titolo di studio non reputato all'altezza.

Ora Vittorio Campidoglio, ex imprenditore a capo di diverse aziende (tre sono ancora in vita, ci tiene a precisare) ha deciso di rispondere e, dal suo ufficio che affaccia in Calata, si toglie alcuni macigni dalle scarpe.

Cosa risponde agli attacchi che le sono arrivati non appena insediato?

Li trovo curiosi: avevo già ricevuto l'incarico nel cda nell'aprile del 2015 e in quel momento non ci fu nessuna contestazione, adesso invece non va più bene. Di certa stampa poi non ne parliamo. Hanno bisogno di attaccare qualcuno e attaccano la Cosimo de' Medici perchè ci sono altri interessi economici dietro. Il "nuovo" Corriere Elbano sanno tutti a chi è legato, penso che fare giornalismo sia un'altra cosa. Non è un caso che sia stato tirato in mezzo Marcello Bargellini, zio di mia moglie e socio di Blunavy: rientra in questo tentativo di attaccare chi ci gira intorno, me, l'associazione albergatori ecc..

Al gruppo Cosetta Pellegrini Sindaco invece cosa risponde?

Quello della minoranza consiliare invece è un discorso diverso: ci sono stati diversi problemi in questo periodo che hanno obbligato la maggioranza a fare alcune scelte, come il problema Pinzuti che si è rivelato diverso da quello che appariva. Sono stati fatti degli errori, questo è indubbio, ma molti vengono da lontano. Io seguo l'amministrazione comunale dal 2004 con la Pro loco e l'amministrazione Peria fece la stessa cosa scegliendo Provenzali: anche in quel caso fu una scelta politica ma allora andava bene. Quello che mi chiedo è perchè la mia nomina andava bene quando ero con Provenzali e adesso no.

Che risposta si è dato?

Mi venne chiesto di venire alla Cosimo per capire se effettivamente la situazione era disperata così come appariva. L'amministrazione dava ancora fiducia a Provenzali perchè lui addossava la colpa a chi lo affiancava, Alessandro Squarci. Ne chiese l'allontanamento e lo ottenne. Si decise quindi di chiamare me e Pinzuti e dopo tre mesi si scopre che Provenzali aveva fatto dei disastri e era necessario un altro cambio. Mi hanno accusato di essere uno sceriffo e questa cosa mi ha offeso perchè veniva da persone con le quali ho collaborato per anni. La Cosimo veniva gestita come un'azienda in fallimento ma non si poteva dire. 

Qual è la situazione adesso?

Ho accertato una grande quantità di problematiche che prima non esistevano solo perchè non si andava a guardare di persona: come l'Enoteca delle Fortezze che usava la fornitura idrica della Cosimo senza che nessuno gliene chiedesse conto, così come ci siamo accorti che ci sono soggetti esterni che usavano acqua e elettricità della Cosimo. L'aspetto patrimoniale è complesso perchè ci sono diversi corrispettivi da incassare che nel tempo sono stati tralasciati. Abbiamo crediti per 600mila euro ma alcuni di questi non sono più esigibili per errori fatti da precedenti amministratori. Una delle cose che stiamo facendo da subito è passare al vaglio ogni credito e cercare di riscuoterne il più possibile. Avremmo le risorse per fare investimenti e migliorare i servizi.

Quali progetti avete per la Cosimo da qui in avanti?

Il massimo delle energie deve essere speso per i siti museali: Fortezze, Forte Falcone, Linguella e ora, in gestione, la Villa romana delle Grotte. Vogliamo collegare tutti i siti in un unico sistema.

Come interverrete in concreto?

Vogliamo restare con i piedi per terra. Fortezze: i vandali quest'inverno hanno divelto i cancelli, dobbiamo rifare tutto l'impianto di illuminazione per aprirle anche la notte, rifare la biglietteria, abbiamo liberato il fondo sopra l'Enoteca e vogliamo farne un punto ristoro, vogliamo mettere la video sorveglianza. Stessa cosa vogliamo fare al Forte Falcone: abbiamo preso contatti con diverse associazioni per renderlo più ricco dato che abbiamo reso fruibili i sotterranei per mostre e esposizioni. Stiamo pensando di offrire agli ospiti che vengono in darsena, parliamo di 50mila persone, la visita alle Fortezze ma prima dobbiamo pulirle a fondo. Linguella: vogliamo mettere mano al museo, aggiornando la cartellonistica e magari, lavorando con la Soprintendenza, rinnovare il percorso stesso e rendere visitabile l'ultimo piano mettendolo in sicurezza.

Per fare tutto questo dove prenderete i soldi?

Ovviamente il grosso arriverà ancora dal porto ma molto stiamo riorganizzando il lavoro del personale. Un problema grosso era che non c'era una gestione attenta del personale (20 persone), noi dobbiamo fare in modo che i lavori vengano programmati e il personale possa andare avanti da solo. Sulla darsena stiamo facendo degli interventi di manutenzione ordinaria che erano stati messi in secondo piano.

Tutto questo con la stagione turistica alle porte, ce la farete?

Questo è un problema e cerchiamo di fare il massimo ma questa stagione non potrà essere presa a riferimento, ora stiamo tappando alcune falle. Per la darsena abbiamo fatto un investimento per un gommone che aiuterà le imbarcazioni per l'approdo e ne prenderemo un altro di scorta. Stiamo lavorando a un accordo per gestire la raccolta dei rifiuti delle barche per levare tutti i bidoni dalla banchina, un porta a porta delle imbarcazioni. Abbiamo però bisogno della collaborazione delle agenzie: non possiamo vedere più migliaia di persone che arrivano, anche dalle crociere, e se ne vanno in altri paesi. Un passo avanti sarà l'infopoint alla Gattaia. Abbiamo anche stretto un accordo, che ora va perfezionato, con il carcere per avere più personale.

Per gli impianti sportivi?

E' una situazione complessa, quello che vogliamo fare è regolamentare l'utilizzo delle strutture mettendo un custode negli impianti: sarà ben chiaro chi usa cosa e quando, sarà chiaro chi paga e chi no. Per fare un esempio di come sono state le cose finora: erano le società che ci comunicavano quanto usavano gli impianti, non c'era controllo. Sulla piscina potremmo avere 50mila euro dal parcheggio previsto in quella zona, l'anno scorso abbiamo fatto degli interventi importanti e vogliamo farne altri l'anno prossimo.

E il Teatro dei Vigilanti?

Ha bisogno di lavori particolari fatti da ditte specializzate, al momento c'è un problema con l'umidità di risalita e ci dovremo mettere mano. Quest'inverno hanno anche rubato l'impianto audio e sono entrati dei vandali che hanno danneggiato la struttura. Un albergatore ci ha offerto il lavaggio di tutta la tappezzeria per un costo di 5mila euro. Vogliamo farne un museo durante l'estate, magari attingendo alla nostra pinacoteca o a artisti elbani.

Chiudiamo con una nota personale: è contento o si pente di aver accettato l'incarico?

E' sicuramente un lavoro importante e sinceramente, per la mia formazione, penso ai problemi e alle eventuali soluzioni anche di notte. Diciamo che mi do tempo fino alla fine della stagione per capire se sono soddisfatto o no. Quello che è certo è che voglio lasciare un segno perchè Portoferraio se lo merita. 

Luca Lunedì
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