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Arpat, le segnalazioni dei cittadini elbani

fosso della Madonnina
Fosso della Madonnina (foto di repertorio)

Maleodoranza, qualità delle acque del mare e problematiche ambientali 37 le segnalazioni del 2019 di cui 6 all'isola d'Elba. Ecco i dettagli

PORTOFERRAIO — Il Dipartimento Arpat di Piombino, che opera nella Provincia di Livorno, ha pubblicato il report su maleodoranze, qualità delle acque del mare e problematiche ambientali maggiormente segnalate nel 2019.

Le segnalazioni giunte al Dipartimento nel 2019 sono state in tutto 37 ed hanno interessato 7 dei 12 comuni rientranti nell'ambito territoriale di competenza fra i quali anche i comuni di Capoliveri, Portoferraio, Rio dell'Elba e Porto Azzurro.

Riguardo al territorio dell'Isola d'Elba, 6 sono state le segnalazioni da parte dei cittadini del Comune di Capoliveri: 4 hanno lamentato l'inquinamento delle acque marine prospicienti le spiagge di Lido di Capoliveri e di Calanchiole. Come spiega Arpat nel report i sopralluoghi ed i campionamenti prontamente effettuati non hanno però evidenziato alcuna forma di inquinamento pur non escludendo fenomeni di torbidità per condizioni meteo marine più sfavorevoli rispetto a quelle del momento del sopralluogo e per le attività di ripascimento degli arenili stessi.

Le 2 segnalazioni sulle maleodoranze percepite a Capoliveri sono state causate dall'impianto trattamento rifiuti in loc. Buraccio nel Comune di Porto Azzurro. Gli esiti del controllo annuale, con sopralluoghi del 26 al 28 agosto, hanno riscontrato delle irregolarità rispetto alle prescrizioni autorizzative, risultanti compatibili con la presenza di emissioni odorigene segnalate, per cui sono state impartite le opportune prescrizioni e sono state tempestivamente informate le Autorità Competenti ed i sindaci dei due comuni di Capoliveri e di Porto Azzurro.

Nel comune di Portoferraio 4 sono state le segnalazioni pervenute. Una, nel mese di marzo, relativa allo scarico temporaneo del depuratore di Schiopparello nel fosso Fabbrello, attivato in condizioni di emergenza per un guasto Enel che impediva il rilancio verso lo scarico nel fosso della Madonnina. Il giorno seguente, risolto il guasto, è stata ripresa la spinta del depurato verso il fosso della Madonnina e l’impianto è rimasto presidiato fino a risoluzione completa dell’anomalia.

Tre segnalazioni hanno inoltre riguardato l'inquinamento atmosferico:

- la prima segnalava polveri disperse nell'aria provenienti da un impianto trattamento di inerti, che è stato oggetto di controllo che, al momento dell'ispezione, non ha riscontrato alcuna irregolarità;

- la seconda rilevava forti odori di idrocarburi provenienti da un distributore di carburanti che, trattando di una materia non di competenza dell'Agenzia, è stata trasmessa al Comune;

- la terza segnalazione, anonima, ipotizzava un possibile inquinamento di un tratto di mare dove confluiscono le acque del fosso della Madonnina per l'immissione di un presunto scarico irregolare in loc. Orti. Il successivo campionamento effettuato dai tecnici del Dipartimento per il monitoraggio delle acque di balneazione non ha evidenziato tuttavia alcun superamento dei limiti di legge.

Una sola segnalazione nei Comuni di Porto Azzurro e Rio dell'Elba, una per problematica di rumore proveniente da attività commerciale e l'altra per un manufatto in amianto. Entrambe le segnalazioni sono state trasmesse alle autorità competenti.

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