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Antincendi, arriva la tecnica del fuoco prescritto

Una delle sezioni dell'area di Monte Orello

Un progetto sperimentale nella zona di Monte Orello dove sarà fatta una vera e propria pulizia delle sterpaglie per evitare il propagarsi delle fiamme

PORTOFERRAIO — All'isola d'Elba, entro il mese di Aprile, sarà per la prima volta sperimentata la “tecnica del fuoco prescritto” come attività di prevenzione degli incendi. La tecnica è già utilizzata in altre zone della Toscana ma per la prima volta viene introdotta anche nella provincia di Livorno.

In pratica, in questi caso si tratta di usare e condurre il fuoco proprio per evitare successivi incendi.

Il progetto è stato presentato questa mattina nella Sala riunioni della Provincia di Livorno a Portoferraio a cui hanno partecipato Massimo Tognotti, funzionario del Settore Agricoltura e sviluppo della Regione Toscana, Giancarlo Gentili, funzionario dell'Unione dei Comuni delle colline metallifere, Paolo Paoli, funzionario elbano dell'Unione dei Comuni delle colline metallifere e il personale della forestazione e antincendi boschivi elbani Marcello La Rosa e Lorenzo Capocchi.

Come ha spiegato Massimo Tognotti, funzionario del Settore Agricoltura e sviluppo della Regione Toscana, “si tratta di una vera e propria attività di coltivazione del bosco con un fuoco vero”. Tognotti ha precisato che l'attività consiste in una pulizia delle sterpaglie nel sottobosco che sono quelle che di solito contribuiscono all'innesco e alla propagazione degli incendi. 

L'operazione sarà attivata però solo in condizioni meteo e ambientali ottimali, come prevedono le procedure. Saranno i parametri forniti dai tecnici, comparati con quelli verificati dagli operatori sul territorio, a fornire le informazioni per decidere quando intervenire.

La zona scelta per questo primo intervento è a Monte Orello ed è contrassegnata da un bosco di pini che sono stati piantati tra gli anni 50/60 del Novecento senza che in seguito siano stati eseguiti interventi di controllo e potatura degli alberi. 

L'area, che si trova in parte nel Comune di Capoliveri e in parte del Comune di Portoferraio infatti risulta tra le aree a rischio incendio.

La superficie interessata dall'intervento è di circa 3,5 ettari ed è stata divisa in settori, dopo un'analisi del tipo di vegetazione in essa presente. 

L'intervento sarà presumibilmente realizzato in due giorni, sia con personale del posto che con personale proveniente da altre zone. Nelle attività saranno coinvolte anche le associazioni elbane che si occupano di antincendi. Il personale che eseguirà l'intervento è stato formato alla Scuola regionale antincendi boschivi La Pineta di Tocchi.

Tognotti ha inoltre spiegato che quando si utilizza questa tecnica viene acceso un vero e proprio fuoco, che viene costantemente monitorato e poi spento, e che in molti casi la visione del fumo o delle fiamme mette in allarme la popolazione che spesso chiama il numero antincendi. Perciò attraverso i media locali sarà data comunicazione dell'inizio dell'attività.

Come ha spiegato Giancarlo Gentili, funzionario della Unione dei Comuni delle Colline metallifere, che ha competenza anche sull'Elba, “il cantiere è già stato predisposto e anche l'iter con tutte le procedure autorizzative è già stato completato. L'attività verrà svolta in una zona privata ma con il consenso della proprietà”.

“Questa tecnica - ha aggiunto Gentili - permette di ridurre dell'80 per cento il combustibile fine (che è quello più pericoloso per l'innesco degli incendi)”.

In ogni caso c'è un direttore delle operazioni della tecnica del fuoco prescritto, che deve seguire una serie di procedure, valutare le condizioni meteo-ambientali e poi decidere se e quando intervenire. 

Inoltre, durante le operazioni, sarà presente sulla strada una squadra per dare le informazioni sul posto e sarà anche attivato un numero che i cittadini potranno chiamare per ricevere informazioni dirette.

A chiusura della presentazione del progetto, pur ricordando gli eventi che negli ultimi mesi hanno colpito i boschi della Toscana, in particolare quelli dei Monti Pisani, Tognotti ha sottolineato che il bosco in Toscana in un anno cresce più di quanto viene bruciato e che la Toscana è la regione italiana a più alta densità boschiva.

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata

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