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​“Una buona notizia per tutti”, teatro in carcere

Durante la rappresentazione teatrale nel carcere di Porto Azzurro

Proseguono le attività del laboratorio teatrale nel carcere di Porto Azzurro che ha coinvolto anche il Centro diurno di salute mentale e gli studenti

PORTO AZZURRO — Una mattinata diversa quella che ha visto protagonisti alcuni detenuti del carcere di Porto Azzurro, insieme ad alcune persone del Centro diurno di salute mentale di Portoferraio, gestito dalla cooperativa sociale Altamarea, e alcuni studenti dell'Istituto Pacinotti di Piombino ma che che ha coinvolto anche le classi IV e V del Liceo classico dell'Isis Foresi di Portoferraio, che hanno assistito allo spettacolo accompagnate dai docenti Anna Rita Farina e Nunzio Marotti.

A riunire insieme sotto un tendone, appositamente allestito all'interno del perimetro delle mura della casa di reclusione “P. De Santis,” è stata la rappresentazione teatrale dal titolo Una buona notizia...per tutti, realizzata anche con il supporto dell'associazione di volontariato Dialogo, attiva da molti anni nel carcere elbano.

Come ha spiegato Manola Scali, responsabile del laboratorio di teatro nel carcere elbano “Il carro di Tespi”, la rappresentazione è nata sulla base di testi di scrittura teatrale, che sono stati pubblicati nella primavera 2019 che avevano come tema le riflessioni sulla pena detentiva, testi che hanno vinto il Premio Siae 2018 e che sono poi stati raccolti in una pubblicazione (leggi qui l'articolo).

Lo spettacolo messo in scena venerdì scorso è stato realizzato partendo da La Buona Novella di De André per poi essere rielaborato con l'aggiunta di testi dei partecipanti con la collaborazione dei musicisti Daniele Pistocchi e Valentina Cantini che collaborano con il laboratorio teatrale del carcere. Pistocchi e Cantini hanno anche scritto e musicato una canzone dedicata ai detenuti del carcere elbano dal titolo Dal fondo del pozzo. Durante lo spettacolo i protagonisti hanno letto alcuni dei loro pensieri sul tema "Il mio giardino segreto", in molti casi, raccontando anche spaccati importanti e privati della loro vita e della loro condizione.

La realtà carceraria di Porto Azzurro da molti anni è all'avanguardia per le numerose attività di collaborazione con il mondo esterno, delle scuole e del lavoro, anche grazie al supporto del volontariato.

Sono già iniziate le attività del laboratorio teatrale dell'anno 2019-2020 e il gruppo lavorerà sulla figura di Caino e le figure di Caino e Abele nella storia, preparando un altra rappresentazione teatrale. Il laboratorio teatrale nel carcere di Porto Azzurro è sostenuto dalla Regione Toscana.

Manola Scali alla fine dello spettacolo ha sottolineato che tutto ciò è stato possibile grazie al sostegno ricevuto dalla direzione del carcere, dalla comandante e dagli agenti delle polizia penitenziaria e dalle educatrici.

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata

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