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Dissalatore, ecco com'è andato l'incontro pubblico

Rendering del progetto del dissalatore a Mola

Il Comitato per la difesa di Lido e Mola chiede garanzie, il sindaco di Capoliveri si è detto disponibile ad istituire una commissione scientifica

PORTO AZZURRO — Si è svolto ieri lunedì 11 Febbraio presso la sala consiliare del Comune di Porto Azzurro un incontro pubblico organizzato dal Comitato per la difesa di Lido e Mola sul progetto del dissalatore all'Elba. Obiettivo dell'incontro era quello di spiegare ai cittadini le criticità del progetto del dissalatore che dovrebbe essere realizzato da Asa nella zona di Mola, nel Comune di Capoliveri.

Il punto di vista del Comitato, spiegato da Italo Sapere, si è incentrato sulle criticità ambientali e in particolare sulle previsioni di smaltimento della salamoia in mare prodotta dal dissalatore. 

Secondo il Comitato, che si è richiamato ad alcune ricerche scientifiche fatte in altri contesti, infatti l'alta concentrazione di salamoia altererebbe l'equilibrio marino, rendendo quindi incompatibile la sopravvivenza delle praterie di posidonia presente nel tratto di mare. 

Un altro aspetto emerso dall'incontro riguarda il fatto che la scomparsa della posidonia provocherebbe una importante erosione costiera e quindi riduzione significativa della costa/spiaggia interessata dal fenomeno. Un altro aspetto critico emerso riguarda poi l'ipotesi di smaltimento di cloro del dissalatore nelle fognature pubbliche.

All'incontro era presente anche Paola Mancuso, consulente del Comitato per la difesa di Lido e Mola, che ha anticipato l'ipotesi di un ricorso contro l'iter del progetto del dissalatore.

All'incontro è intervenuto anche il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti, che dopo aver spiegato che l'iter non è passato dal Comune ma che come opera di interesse pubblico le sue procedure sono passate attraverso la Regione in conferenza dei servizi, ha inoltre sottolineato che il suo Comune ha comunque inviato una serie di osservazioni e raccomandazioni riguardanti il progetto del dissalatore con l'obiettivo di salvaguardare l'ambiente.

A questo proposito, poiché sollecitato da alcuni partecipanti all'incontro, il sindaco di Capoliveri si è dichiarato disponibile alla istituzione di una commissione scientifica, per uno studio che in tempi rapidi possa individuare gli aspetti positivi e negativi e valutare le possibili conseguenze sull'ambiente di una tale opera e per indicare la soluzione migliore.

Barbetti ha inoltre sottolineato che i problemi principali sono due: lo smaltimento della salamoia e il rumore, problemi che, secondo il sindaco di Capoliveri, possono comunque trovare soluzioni tecniche.

Il sindaco di Capoliveri però ha anche spiegato che la maggioranza dei sindaci elbani è a favore del dissalatore perché questo impianto dovrebbe aiutare l'Elba nell'autonomia idrica in caso di problemi alla condotta sottomarina, in particolare nel periodo estivo con la grande affluenza turistica in cui c'è massima richiesta di risorse idriche. Barbetti ha inoltre informato i presenti che la prossima settimana si terrà un incontro tra Asa e l'assessore regionale all'ambiente sul problema dello smaltimento della salamoia, che potrebbe trovare soluzione in un sistema con una filiera a chilometro zero.

In sintesi il comitato continua a chiedere garanzie sul fatto che il dissalatore non produca danni ambientali ma anche che sia rivisto il progetto originario propendendo magari per più dissalatori, più piccoli ma con sistemi più innovativi.

Inoltre un'altra richiesta del Comitato per la difesa di Lido e Mola riguarda la richiesta ad Asa di conoscere lo studio sulle risorse idriche dell'Elba commissionato all'Università di Siena, già completato, e di cui non si conoscerebbero i risultati. Questo per comprendere se effettivamente l'Elba sia davvero carente di risorse idriche tali da dover costruire un dissalatore.

Il vicesindaco di Porto Azzurro, Aldo Marcello Tovoli, presente all'incontro, ha espresso la posizione del Comune non schierandosi né a favore né contro il dissalatore ma dichiarandosi disponibile alla tutela del territorio elbano e quindi a supportare eventuali azioni politiche a difesa dello stesso.

L'incontro pubblico è stato trasmesso in diretta Facebook grazie all'Edicola Elbana Show.

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