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Papi, "Situazione grave, serve collaborazione"

Maurizio Papi

Il sindaco di Porto Azzurro in un video su Facebook parla ai cittadini sull'emergenza coronavirus e chiede collaborazione da parte di tutti

PORTO AZZURRO — Dopo l'annuncio di chiusura da domani di negozi e attività commerciali in tutta Italia da parte del premier Conte, il sindaco di Porto Azzurro, Maurizio Papi, questa sera dalla pagina Facebook del Comune parla ai cittadini per fare chiarezza sull'emergenza coronavirus e per metterli in guardia sui rischi, sottolineando che tutti devono prendere coscienza della gravità di quello che sta accadendo.

"Dobbiamo essere pronti ad affrontare un problema molto più grande di noi - spiega Papi - sia da un punto di vista sanitario che economico contro cui purtroppo non esistono terapie idonee. A tutt'oggi i soggetti contagiati in Italia sono circa 12.500 e purtroppo 850 sono i morti. E' stupido, demagogico e falso, pensare che il coronavirus sia una patologia riservata soltanto ai vecchi e ai malati. Localmente poi le nostre strutture sanitarie non sono in grado di affrontare un'evenienza di questo genere con le conseguenze che facilmente sono immaginabili. Non è un problema di mancanza di professionalità, da parte di medici e da parte del personale infermieristico. E' un problema di mancanza di strutture, di apparecchiature, di mancanza di un reparto funzionale di terapia intensiva".

Per quanto riguarda i risvolti sul fattore economico, aggiunge Papi, "basti pensare a tutte le disdette, a tutte le revoche delle prenotazioni che in queste ultime settimane sono piovute sulle nostre strutture. Io sono preoccupato da un punto di vista economico sia per le strutture ricettive, gli alberghi, i ristoranti ma sono soprattutto preoccupato per quelle migliaia di persone che svolgono attività con un lavoro stagionale e con quel lavoro stagionale supportato dall'indennità di disoccupazione mantengono la famiglia tutto l'anno. Ci aspettano dei momenti bui. Basti pensare che l'agenzia di prenotazioni più grande di tutta l'Elba, forse una delle più grandi di tutta Italia, oggi si avvale solamente di 15 soggetti contro i circa 100 degli anni precedenti".

"E allora l'unica arma, si far per dire, che abbiamo a disposizione è l'isolamento per poter evitare nel modo più stringente la trasmissibilità interpersonale e quindi il contagio del coronavirus. Per varie settimane dovremo abituarci ad un diverso stile di vita e ad un cambiamento nei rapporti interpersonali. La parola d'ordine deve essere di evitare i contatti al di fuori di quelli strettamente familiari. In tale direzione sono orientate le disposizioni governative e regionali ed a cui nella nostra realtà amministrativa ci eravamo già uniformati ebbene senza ancora conoscerle quando ad esempio bloccammo per primi tutte le attività sportive ed agonistiche locali, attirandoci anche critiche sciocche e denigratorie o quando chiedemmo, molti giorni or sono, purtroppo senza essere ascoltati, un efficace filtro di selezione all'imbarco sul porto di Piombino".

Papi inoltre illustra i provvedimenti regionali e nazionali per l'emergenza coronavirus e a proposito della chiusura prevista dal Governo auspica che non sia troppo tardi.

Il sindaco chiede poi collaborazione e sacrificio da parte di tutti, sottolineando come la chiusura delle scuole sia stata disposta per evitare i contagi ma se i ragazzi continuano a ritrovarsi, a passeggiare tutto ciò è completamente inutile, così come è necessario che i ragazzi non giochino a calcio fra di loro quando ciò è stato vietato per evitare la diffusione del virus, sottolineando che anche chi sta bene e non ha sintomi può essere veicolo di contagio. Papi fa appello alle famiglie affinché i ragazzi cambino il loro modo di comportarsi.

Papi infine fa appello a tutti per attuare comportamenti responsabili.

Il video completo è disponibile qua sotto.

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