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Petizione di Onorato per i marittimi italiani

Lanciata sul web, la battaglia dell'armatore di Moby per la tutela dei lavoratori del mare, ha riscosso anche l'appoggio del blog di Beppe Grillo

ROMA — “Ho lanciato la mia petizione per la tutela dei Marittimi italiani”, scrive Vincenzo Onorato su Facebook e sulla piattaforma Change.org. “Tra gli obiettivi principali della mia Battaglia c’è quello di mettere fine al problema della disoccupazione. È arrivato il momento di far sentire la nostra voce, risolviamo finalmente questa situazione”.

La petizione, che ha ricevuto anche il sostegno del blog di Beppe Grillo, si può firmare cliccando sul link —> https://chn.ge/2nlyDCC dove si legge

“Alcune compagnie di navigazione giocano sulla pelle del proprio personale imbarcato per trarre vantaggi competitivi e lucrare sulle spalle dei cittadini e dello Stato che offre già importanti agevolazioni al comparto dei marittimi. Il tornaconto di queste compagnie uccide la sana competizione e lascia per strada molte famiglie italiane, circa 50 mila, riducendole ad una soglia di semi-povertà.

Il lavoro è un bene inalienabile secondo l’articolo 1 della nostra Costituzione (“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.”) ed è necessario proteggerlo.

Aiutaci in questa battaglia di rispetto e di dignità dei nostri lavoratori sottoscrivendo i valori della petizione su cui costruire una legge in merito alle tratte nazionali che metta fine a questo schifo.

Questi i nostri punti:

  1. Le navi che battono bandiera italiana devono imbarcare personale italiano o comunitario per accedere alle agevolazioni fiscali previste dallo Stato.
  2. I contratti e gli stipendi del personale extracomunitario devono essere uniformati a quelli dei marittimi italiani/comunitari.
  3. Gli standard di formazione e sicurezza devono essere garantiti e verificati per tutti i lavoratori marittimi”.

Mi puoi aiutare firmando questa petizione? https://chn.ge/2nlyDCC

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