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Parco, i sindaci minacciano l'autosospensione

Nella prossima seduta della Comunità del Parco si lavorerà ad un documento per il ministro Galletti. Guarente: "Ignorata la volontà dei territori"

CAPRAIA — Non accenna a placarsi la polemica all'interno del Parco Nazionale dell'Arcipelago dopo la conferma, da parte del ministro dell'ambiente Galletti, di Franca Zanichelli nel ruolo di direttore.

Una scelta che non è andata giù agli amministratori locali i quali ora minacciano l'autosospensione dalla Comunità del Parco. E' infatti lo stesso presidente della Comunità, il sindaco di Capraia, Gaetano Guarente ad annunciare: "Entro fine mese convocherò i sindaci della Comunità e da quella riunione uscirà un documento che invieremo al Ministro ma anche agli altri organi istituzionali: la nostra intenzione è quella di far sentire la nostra voce ancora una volta ignorata".

Una presa di posizione dura che fa seguito all'altra lettera, stilata prima che il ministro scegliesse di confermare l'attuale direttore, con la quale i sindaci chiedevano un nome diverso: "Siamo stati obbligati a farci sentire - dichiara ancora Guarente - la fuga in avanti di due amministratori (i sindaci di Campo nell'Elba e Rio Elba, Lorenzo Lambardi e Claudio de Santi) in appoggio alla candidatura di Zanichelli ci ha costretto a specificare che invece la maggioranza degli altri sindaci chiedeva un segno di cambiamento".

"Quella nostra istanza era ben conosciuta dal ministro - svela Guarente - che prima esaltava l'importanza del ruolo delle amministrazioni locali all'interno del Parco e poi, evidentemente, non ha dato peso alla nostra opinione. Nella lettera che invieremo faremo presente il nostro dispiacere per tutto ciò e a quel punto tutte le strade sono aperte, anche la sospensione dall'ente. Non fare nulla vorrebbe dire certificare la nostra irrilevanza politica".

Ma è approfondendo il tema del rapporto fra il presidente Sammuri e il direttore Zanichelli che Guarente svela un aspetto diverso della vicenda: "Credo che il presidente Sammuri abbia stilato una terna valida ma credo anche che in cima alle sue preferenze ci fosse un altro nome. Per questo rischiamo cinque anni di governo del territorio in un ambiente poco sereno. Penso che la scelta di Galletti sia frutto di un regolamento interno al partito di governo ma a noi interessa il bene del territorio e vogliamo rassicurazioni in merito".

Una vicenda che coinvolgerà anche il consiglio direttivo dell'Ente nel quale le amministrazioni locali esprimono quattro rappresentanti, a cominciare dal sindaco di Marciana Anna Bulgaresi insieme a Angelo Banfi, Stefano Feri, Gabriele Rotellini. A loro spetterà portare avanti le istanze della Comunità del Parco e se dovessero aderire alla protesta il Parco rischierebbe la paralisi operativa in piena stagione turistica e con molti progetti da portare avanti.

La probabile data della prossima riunione della Comunità del Parco potrebbe essere il prossimo 26 giugno e là sapremo se questa battaglia interna avrà ancora altri capitoli da scrivere.

Luca Lunedì
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