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No di Legambiente all'ampliamento della caccia

Un emendamento apre ulteriori deroghe per la caccia al cinghiale, Legambiente: “Una pezza peggio del buco. Chiediamo il ritiro dell'emendamento”

ROMA — "Il senatore Vaccari ha depositato ieri pomeriggio l'emendamento n.6.550 all'articolo 6 dell'A.S. 1676, noto come Collegato Ambientale alla legge di stabilità 2014, che in deroga alla norma vigente per la tutela della fauna apre ad abbattimenti non selettivi tutto l'anno al cinghiale, sia dove ci sono stati danni all'agricoltura che dove ciò non è avvenuto, sia dove gli enti hanno ben operato sia dove ciò non è avvenuto".

"Un commissariamento indistinto della legge nazionale e delle istituzioni che diventerebbe legge se tale emendamento non venisse ritirato. Una pezza di gran lunga peggio del buco che dovrebbe risolvere." Questa la dichiarazione di Antonino Morabito, responsabile Fauna e benessere animale di Legambiente, sull'emendamento citato.

“La caccia finora è stata parte del problema e non della soluzione ai danni causati dalla fauna selvatica – ha continuato Morabito – e non è con la deregolamentazione indistinta che potremo risolvere il problema. Anzi, ciò potrebbe causare ulteriori danni all'agricoltura e aumentare i conflitti tra agricoltori e cacciatori per stabilire chi potrà speculare con la vendita di ungulati, vivi o morti. 

Una pessima proposta che certificherebbe l'incapacità dell'Italia, tramite le sue Istituzioni territoriali, di gestire il patrimonio indisponibile dello Stato aumentando i rischi nelle campagne, a danno di tutti i cittadini".

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