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Il Mann valorizza il bronzetto etrusco dell'Elba

La statuetta di offerente etrusco trovata all'Elba e conservata al Mann
Foto di: Museo archeologico nazionale di Napoli

L'offerente etrusco ritrovato all'Elba sarà il pezzo di punta nella mostra dedicata agli Etruschi del Museo archeologico nazionale di Napoli

NAPOLI — La statuetta di offerente etrusco in bronzo rinvenuta all'isola d'Elba e conservata al Museo archeologico nazionale di Napoli (Mann) sarà esposta per la prima volta e sarà l'ambasciatore simbolico del Museo a  Tourisma, il salone dedicato all'archeologia e al turismo culturale in corso a Firenze dal 21 al 23 Febbraio, come si legge in una nota dello stesso Mann.

"Come ogni anno, il Mann fa tappa a “TourismA- Salone Archeologia e turismo culturale”: - si legge infatti nella nota del Museo - al Palazzo dei Congressi di Firenze, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli presenterà la grande stagione espositiva 2020 non soltanto allo stand, 'brandizzato' con le principali mostre in programma, ma anche in occasione delle conferenze organizzate durante la manifestazione. Domenica 23 febbraio, il direttore del Museo, Paolo Giulierini, parteciperà al XVI Incontro Nazionale di Archeologia Viva con un intervento dal titolo Preistorici, Etruschi e Romani…il Mann si fa in tre. Focus, naturalmente, sui principali appuntamenti espositivi in calendario al Museo: si partirà venerdì 28 febbraio con la riapertura della sezione “Preistoria e Protostoria”, che raccoglierà circa 3.000 reperti, presentati in modo diacronico e per contesti, dal Paleolitico Inferiore (da 450mila a 130mila anni fa) all’Età del Ferro (dal X al VII sec. a.C.)".

La statuetta di offerente etrusco ritrovata all'Elba

"Ancora, per raccontare la mostra Gli Etruschi e il Mann - si legge - in programma dal prossimo 16 marzo (conferenza stampa: ore 11,30), - si legge ancora nella nota - il Bronzetto di offerente dell’Elba sarà ambasciatore simbolico del Museo a “TourismA”: il direttore Paolo Giulierini parlerà dell’opera (databile a fine VI/inizi V sec. a.C. e di probabile produzione populoniese) per descrivere la dimensione innovativa del percorso espositivo, curato da Valentino Nizzo e visitabile sino al 31 ottobre. La mostra sugli Etruschi, infatti, creerà un percorso di approfondimento, per molti aspetti inedito, sull’antica popolazione italica: saranno seicento i pezzi che potranno essere ammirati nelle sale del Mann mai esposto almeno un terzo delle opere, oggi “riportate alla luce” dai depositi dopo attento restauro". 

Due le sezioni nell’itinerario di visita: la prima, “Gli Etruschi in Campania”, la seconda, “Gli Etruschi al Mann”, presenterà, in una prospettiva storico-culturale, i materiali etrusco-italici acquisiti sul mercato collezionistico dal Museo di Napoli.

"Tra questi preziosi reperti, - prosegue la nota - nuovamente valorizzati dall’exhibit, il Bronzetto dell’Elba stabilirà una connessione significativa con la Toscana, che, con Tourisma 2020, celebra i nuovi orizzonti degli studi archeologici e della promozione turistica del nostro territorio: il Bronzetto è, infatti, un pezzo storico del Museo, rinvenuto nel 1764 e poi donato da tale Agarini a Carlo III di Borbone (all’epoca già Re di Spagna). Si tratta probabilmente del primo e più antico oggetto proveniente dall’Etruria propria che sia entrato a far parte del patrimonio del Mann, mezzo secolo prima che venissero acquistati i materiali della collezione Borgiana; è anche uno dei reperti etruschi di più antico rinvenimento all’Elba, mai presentato in allestimento permanente o temporaneo al Museo Archeologico Nazionale di Napoli".

Una bella promozione quindi anche per l'Elba e uno stimolo a valorizzare e a riscoprire la storia degli Etruschi sull'isola, dato che un museo importante come quello archeologico nazionale di Napoli ha scelto di tirare fuori dai suoi depositi la piccola statua trovata sull'isola e non solo di valorizzarla ma di farne il pezzo di punta di un'importante mostra dedicata agli Etruschi.

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