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"Merci più care del 20% per il caro-trasporti"

​La Commissione Trasporti della Fondazione Elba ha avviato un'indagine per capire quanto incide il trasporto marittimo sul prezzo finale delle merci

PORTOFERRAIO — La Commissione Trasporti della Fondazione Isola d’Elba ha affrontato nell’ultima riunione un tema scottante per l’economia elbana, quello del costo dei trasporti che incidono in maniera rilevante sia nel settore turistico che in quello dei commerci e dell’industria. 

“I costi inerenti alla spedizione, al trasporto e alla consegna delle merci sono indubbiamente una categoria di spesa importante nella formazione del prezzo finale delle merci, ma anche dei servizi – ha affermato il Presidente della Commissione Ing. Alberto Nannoni – basti pensare che incidono sui costi al consumo per il 20% circa, per arrivare in alcuni settori, come quello agroalimentare, ad un terzo del costo finale del prodotto sul mercato”. 

Come ha rilevato la Commissione, anche per quanto riguarda la mobilità delle persone i costi del trasporto assorbono risorse economiche rilevanti per i budget familiari. Ad esempio nel settore turistico hanno una notevole rilevanza i costi aerei, terrestri e marittimi sul costo complessivo di una vacanza. 

Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole rincaro del costo dei trasporti in genere, particolarmente per quelli marittimi, sia nel settore commerciale che passeggeri, dovuto al costante aumento dei prodotti energetici. La situazione si aggrava nelle situazioni di insularità in cui i collegamenti con la terraferma sono obbligatori e causano maggiori oneri ai residenti. 

La continuità territoriale garantisce i servizi ma le spese gravano fortemente sui cittadini e sulle aziende che devono rapportarsi quotidianamente con il “continente”. 

“Per quanto riguarda l’Isola d’Elba – ha ribadito il vicepresidente Sergio Bicecci - la popolazione residente, ma anche i turisti che affollano nei mesi estivi il suo territorio, devono fare i conti con il caro-trasporti”. 

Anche nel caso di aziende pubbliche come ESA i costi del trasporto alle discariche in continente per alcune tipologie di rifiuti sono ribaltati sulle tariffe del servizio. Sulla scia di queste considerazioni la Commissione ha ritenuto utile promuovere un’indagine conoscitiva e acquisire dati per quantificare oggettivamente gli extra-costi che la comunità elbana sopporta a causa dell’attuale assetto dei trasporti marittimi ma anche per individuare le modalità che adottano le Compagnie di navigazione per fidelizzare i propri utenti, ad esempio attraverso una scontistica dedicata a residenti o alle persone che hanno proprietà o attività economiche e commerciali sull’Isola. 

Non solo. Data l’importanza del tema della continuità territoriale legato a quello della libera concorrenza, si è ritenuto proficuo organizzare un incontro pubblico. 

“Un convegno – spiega Sergio Bicecci - favorirà l’incontro e il confronto fra stakeholders, soggetti pubblici e privati, rappresentanti di categorie economiche e cittadini, per dare risposte agli interrogativi che rimangono ancora aperti inerenti il trasporto marittimo. L’augurio è che dai lavori emerga un programma di lavoro operativo che risponda al meglio, in termini di efficienza, economicità e sicurezza, alle esigenze dell’Isola d’Elba.” 

“La Fondazione Isola d’Elba – aggiunge Alberto Nannoni - intende promuovere iniziative capaci di stimolare un confronto pubblico su argomenti di rilevanza sociale e culturale, nonché economica, per l’Isola, alla ricerca di soluzioni “possibili” alle problematiche affrontate. Un focus sui trasporti è di grande rilevanza".

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