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"L'ospedale elbano non si tocca"

La conferenza dei sindaci presenterà il Documento Elba all'interno della nuova legge regionale sulla sanità. Resta anche il centro trasfusionale

PORTOFERRAIO — Molte le novità sulla sanità elbana emerse durante la conferenza dei sindaci che si è tenuta oggi pomeriggio. Una su tutte: barra dritta sul progetto di sanità insulare che verrà riproposto all'interno delle osservazioni per la legge regionale 40 di riforma della sanità.

"Confermiamo le richieste del territorio - ha affermato la presidente della conferenza dei sindaci Anna Bulgaresi - andiamo avanti per la strada che abbiamo deciso tutti insieme e con il documento che abbiamo firmato. Nella legge regionale che verrà ridiscussa (per evitare la spada di Damocle dei referendum abrogativi, ndr) chiederemo con forza un paragrafo dedicato all'Elba e alle sue necessità di distretto insulare".

Sarà questo il tema principale che i sindaci affronteranno con l'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi nella sua visita all'Elba programmata per il prossimo 11 novembre. 

"Chiederemo anche che venga modificato il direttivo regionale sanitario che al momento vede la presenza di soli tre sindaci e che necessariamente penalizza l'Elba - continua Bulgaresi che poi afferma - su questo tema non abbassiamo la guardia e la presenza contemporanea dei sindaci e dei rappresentati dei comitati ne è la dimostrazione. Il nostro è un percorso che parte dal basso che rappresenta i cittadini elbani".

Il documento emerso dalla riunione odierna sarà inviato a tutti i consigli comunali perchè venga approvato da ciascun comune e qui la partita importante si giocherà a Portoferraio: l'assenza di un rappresentate si è fatta notare oggi e l'evidente posizione contraria dell'amministrazione Ferrari al progetto di sanità insulare è cosa nota. Se il Comune più grande non dovesse approvare quanto emerso oggi e presentare alla Regione un fronte diviso, le conseguenze potrebbero non essere semplici da gestire.

Tornando alla riunione di oggi sono emerse altre posizioni nette su temi più specifici: "Il centro trasfusionale non si tocca - ha commentato il sindaco di Marciana Marina Andrea Ciumei - i donatori elbani devono avere un punto di riferimento certo e accessibile, così come il laboratorio analisi: quelle che si possono fare all'Elba devono rimanere qui e non spedite altrove allungando i tempi".

"Abbiamo avuto anche delle rassicurazioni - conclude Bulgaresi - sulla riabilitazione: entro un mese o poco più dovrebbero arrivare altre due unità per eseguire i trattamenti ma resta ancora aperto il fronte logistico: non ci sono spazi per eseguirli e i pazienti dovrebbero andare nelle strutture convenzionate ma stiamo lavorando anche su questo".

Luca Lunedì
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