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Onorato difende i marittimi italiani

Vincenzo Onorato
Foto di: dal profilo Facebook

L'armatore risponde al Comandante Potere e parla di benefici fiscali e contributi del Registro Internazionale e privilegi per le navi da crociera

PORTOFERRAIO — Vincenzo Onorato è nuovamente tornato a esprimersi sul tema sul tema del Registro Internazionale italiano alludendo anche alle navi da crociera chiamando esplicitamente in causa Costa Crociere e Grimaldi.

Questo il post sulla sua pagina da personaggio pubblico di Facebook

Amici, rispondo pubblicamente al Comandante Enrico Potere, che mi ha posto delle domande che riguardano la battaglia che porto avanti da tempo e che tutti conoscete.

Caro Comandante, mi scuso per il ritardo con cui Le rispondo. Alla domanda implicita nel suo messaggio e cioè quale futuro per i marittimi italiani, la mia risposta è semplice: con questa Confitarma per la "bassa forza" non c'è speranza.

Lo stato non ha soldi e questo è vero e tanti ne sono stati sprecati dai governi precedenti. Si chiude l'ospedale di Procida. La Cassa Marittima e' un ricordo del passato...eppure dal lontano 1998 ad oggi, ogni anno vengono stanziati centinaia di milioni di euro a sostegno dei cosiddetti armatori italiani. Nel prossimo triennio quasi un miliardo di euro! Quante cose si possono fare per la gente del Sud con un miliardo di euro.
A questo bisogna aggiungere che i cosiddetti armatori italiani non pagano le tasse, hanno garantita la quasi totale defiscalizzazione. Tutti questi privilegi perché, sin dal 1998, lo Stato voleva proteggere l'occupazione dei marittimi italiani. Il presidente della Confederazione armatori italiani minaccia il Governo dicendo che se cambierà la legge garantendo tutti questi privilegi ai soli armatori che imbarcano tutti marittimi italiani, i cosiddetti armatori italiani cambieranno subito bandiera! L'Italia perderà la sua flotta, così dice Grimaldi. Ma questa flotta battente bandiera italiana e' veramente italiana? Alla demagogia di Grimaldi rispondo con un esempio: nave Aida Blu 610 persone di equipaggio di cui SOLO 6 ITALIANI!!!!! All'anima della nave italiana! Costa Crociere sulle sue navi non sta molto meglio. A questi armatori che non danno di fatto lavoro ai marittimi italiani viene garantito di non pagare le tasse e stanziati sgravi per oltre 300 milioni di euro all'anno.
QUESTA VERGOGNOSA PRESA IN GIRO PER IL PAESE, PER LE SUE ISTITUZIONI E SOPRATTUTTO PER I LAVORATORI DEL MARE, DEVE FINIRE.
QUESTE SONO FALSE BANDIERE ITALIANE E QUESTI ARMATORI VIVONO LASCIANDO A TERRA LA NOSTRA GENTE E SFRUTTANDO IL LAVORO DI EXTRACOMUNITARI PAGATI A STIPENDI DA FAME.
Un tempo, Procida, la Campania e tutto il Sud trovava nel mare la risposta naturale alla disoccupazione. Il mare era la prima risorsa nella ricerca di un lavoro. Oggi i nostri giovani non pensano più ad imbarcarsi e quelli che ci provano alimentano le file dei disoccupati.
Molta delinquenza, quella che tutti i giorni vediamo alla TV nello sceneggiato Gomorra, nasce dalla disoccupazione. La fame genera disperazione e la disperazione, violenza.
IL MARE DEVE TORNARE AD ESSERE LA RISORSA OCCUPAZIONALE PER IL SUD.
Accetto volentieri il Suo invito a Procida per parlare di questi temi.
Questi cosiddetti armatori italiani speculano sulla non unità dei marittimi,
INSIEME POSSIAMO CAMBIARE LE COSE.
Un abbraccio,
Vincenzo Onorato

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