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Intervista a Luca Simoni

Il sindaco Luca Simoni - foto facebook

Il sindaco di Porto Azzurro sul dissesto "Presa d'atto", e citando Che Guevara "Siamo realisti, esigiamo l'impossibile"

PORTO AZZURRO — “Abbiamo fatto quanto dovuto, ma speriamo ancora nella legge di stabilità”. E’ quanto dichiara il sindaco di Porto Azzurro Luca Simoni, nel commentare quanto accaduto nelle ultime ore dopo la dichiarazione formale, in Consiglio Comunale, di dissesto finanziario dell’ente.

Una situazione complessa quella del comune di Porto Azzurro, costretto a prendere atto di quanto disposto dalla Corte dei Conti che ha ritenuto non congruo il piano decennale di risanamento presentato dall’amministrazione comunale per il riequilibrio finanziario dell’ente. Da ciò la necessità di convocare il consiglio comunale, che si è tenuto il 22 gennaio con la dichiarazione di dissesto.

“Sappiamo che adesso si dovrà attendere la nomina del Commissario – prosegue Simoni - ma con "l'altro occhio" guardiamo ancora alla legge di stabilità e agli emendamenti che potrebbero rimettere tutto in gioco. La nostra paura è che il commissariamento finanziario dell'ente si traduca in un paralisi per l'intero comune. Se, però, come è possibile, il provvedimento non entrasse in vigore nei tempi congrui, a noi non resterà che continuare a lavorare seriamente, questa volta a fianco del commissario, per fare quanto possibile per il nostro territorio.Dovremo lavorare con spirito collaborativo per il bene collettivo.

D'altra parte - prosegue Simoni -  abbiamo sempre operato nel primario interesse pubblico. In questo primo anno di attività abbiamo puntato a ridurre la spesa pubblica: abbiamo rinunciato agli spettacoli pirotecnici, abbiamo risparmiato sull'illuminazione pubblica con alcuni accorgimenti, solo per fare degli esempi e, cosa più importante, abbiamo continuato ad avere un dialogo con Esa per risolvere l'unico vero problema che va ad incidere sul bilancio; il debito con l'Elbana Servizi Ambientali. E la soluzione è possibile. 

Prendiamo atto che il problema c'è, speravamo  di essere messi in grado di risolverlo, - conclude il sindaco di Porto Azzurro - da'altra parte non credo proprio che la Corte dei Conti avesse in testa, con questa sentenza, di fare un dispetto al comune di Porto Azzurro. Se non ci saranno novità importanti dovremo andare avanti applicando una "politica creativa" confidando anche nella collaborazione del commissario che arriverà.

E comunque sia, fino all'ultimo, come diceva Che Guevara "Siamo realisti, esigiamo l'impossibile". 

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