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I dettagli del voto a Capoliveri

Municipio di Capoliveri

​Le due liste hanno raggiunto il pareggio e i cittadini dovranno di nuovo votare. In base alle preferenze, Gelsi avanti in un seggio, Montagna in due

CAPOLIVERI — Il voto di domenica 26 Maggio non ha dato buon esito per l'elezione di un nuovo sindaco di Capoliveri e del Consiglio comunale perché entrambe le liste pretendenti “Capoliveri Bene Comune”, guidata dal candidato a sindaco Andrea Gelsi, “Competenze e valori per Capoliveri” guidata dal candidato a sindaco Walter Montagna si sono fermate entrambe al 50 per cento con 1148 voti a testa.

Ieri è stata una lunga giornata a Capoliveri perché, nonostante lo spoglio sia iniziato subito alle 14, con 2375 schede da scrutinare in 3 seggi elettorali, i risultati sono tardati ad arrivare. Soltanto dopo le 17 infatti i primi numeri del voto sono stati messi nero su bianco e riguardavano i primi due seggi elettorali dove lo scrutinio aveva dato una situazione di quasi parità con la lista guidata da Gelsi di poco oltre il 50 per cento e quella guidata da Montagna di poco oltre al 49 per cento.

Una situazione che con lo spoglio del terzo seggio elettorale si è complicata ancora di più perché quello che è emerso dalle urne è stato un bilancio di perfetta parità. Tuttavia l'ago della bilancia, avrebbe potuto essere una scheda annullata nel seggio numero 1 (dove lo scrutinio si è protratto per più tempo), che avrebbe potuto far vincere la lista guidata da Montagna. 

Proprio su questa scheda, il cui annullamento è stato contestato, il conteggio dei voti si è fermato fino al risultato definitivo di pareggio diffuso ufficialmente ieri sera dopo le ore 22.

Nel pomeriggio di ieri però c'è stato anche il riconteggio delle schede per verificare tutta la situazione. E' stato anche chiesto il parere della Prefettura (leggi qui l'articolo).

Quindi, anche se è inusuale che accada soprattutto nei piccoli Comuni, i cittadini di Capoliveri il 9 Giugno prossimo dovranno tornare a votare, come prevede in questi casi il Testo unico sull'ordinamento degli enti locali per i Comuni fino a 15mila abitanti (leggi qui l'articolo).

In base ai voti delle preferenze ai vari candidati delle due liste risulta che i candidati consiglieri della lista “Capoliveri Bene Comune” hanno ottenuto un totale di 212 preferenze nel seggio n. 1, 390 preferenze nel seggio n. 2 e 296 preferenze nel seggio n.3.

I candidati della lista “Competenze e valori per Capoliveri” invece hanno ottenuto 247 preferenze nel seggio n.1, 318 nel seggio n.2 e 361 nel seggio n.3. I seggi elettorali, che sono comunque tutti collocati presso le scuole elementari di Capoliveri, indicativamente sono così ripartiti: nel seggio n.1 votano i cittadini del centro storico, nel seggio n. 2 invece sono rappresentati i cittadini di Lacona e di altre zone di campagna, nel seggio 3 votano i cittadini delle altre località del territorio fuori dal centro storico.

La lista di Andrea Gelsi, “Capoliveri Bene Comune”, essendo guidata dal vicesindaco e avendo fra i propri candidati il sindaco uscente Ruggero Barbetti, si era presentata ai cittadini nel segno della continuità rivendicando tutti i progetti realizzati negli ultimi 10 anni dalle amministrazioni Barbetti ma anche facendo riferimento a progetti realizzati nelle precedenti amministrazioni dello stesso Barbetti (che anche in precedenza era stato sindaco per tre mandati dal 1990 al 2004) (leggi qui il programma).

La lista di Walter Montagna, "Competenze e valori per Capoliveri" invece si è presentata con un'idea di rinnovamento e di alternativa rispetto al passato (leggi qui il programma), anche se è nata da un pezzo della maggioranza della precedente amministrazione Barbetti perché Montagna era fra i consiglieri di maggioranza e un altro candidato della lista Montagna, Leonardo Cardelli era assessore della giunta Barbetti. Entrambi però verso la fine del mandato amministrativo di Barbetti hanno scelto un percorso diverso insieme ad un altro gruppo di persone.

La campagna elettorale a Capoliveri ha visto le due liste scontrarsi duramente sia attraverso comunicati stampa che post su Facebook e avendo come tema dominante la questione del progetto del dissalatore nella zona di Mola ma anche altre varie polemiche.

L'amministrazione Barbetti verso la fine del suo mandato ha verificato le carte sul tema del dissalatore, ha quindi deciso di dare mandato ad un legale di verificare tutto l'iter ed ha poi approvato in Consiglio comunale un documento dove si individuavano profili di illegittimità del progetto (qui l'articolo). In seguito poi, proprio in piena campagna elettorale, il Comune di Capoliveri ha bloccato il cantiere per mancanza di documentazione e per non aver osservato un'ordinanza del Comune sui lavori (qui l'articolo). 

Ma la lista antagonista guidata da Montagna, che ha inserito la frase "no al dissalatore" anche all'interno del proprio simbolo elettorale, ha sottolineato come il problema del dissalatore sia nato da scelte fatte in precedenza dall'amministrazione Barbetti, che in effetti vedeva nel progetto un beneficio per il problema dell'approvigionamento idrico dell'Elba.

Un continuo scambio di accuse fra le due liste sulle responsabilità del progetto del dissalatore ha quindi contrassegnato tutta la campagna elettorale con il sindaco uscente Barbetti mediaticamente molto attivo che ha anche accusato la sinistra e il PD di essere favorevole al progetto del dissalatore (leggi qui) e anche la stessa lista guidata da Montagna, che però, come detto ha ribadito la sua contrarietà al dissalatore anche nel suo simbolo elettorale. Ma la lista guidata da Montagna ha sempre rispedito al mittente le accuse (leggi qui).

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