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Concordia, nuova perizia su generatore d'emergenza

Il Tribunale di Genova ha ordinato una nuova perizia tecnica sul generatore d'emergenza grazie alla causa intentata da un naufrago difeso dal Codacons

ISOLA DEL GIGLIO — Il tribunale di Genova ha disposto "una consulenza tecnica sul mancato funzionamento del generatore di emergenza" della Costa Concordia, naufragata all'isola del Giglio il 13 gennaio 2012 e sul "collaudo della procedura di ripartenza in emergenza a seguito di black out, accogliendo le richieste di un naufrago difeso in giudizio dal Codacons". 

A rendere noto questo nuovo sviluppo è stato proprio il Codacons che poi ha affermato: "Finalmente si apre la strada all''accertamento di tutta la verità sul tragico incidente". 

La ctu tecnica, hanno sottolineato da Codacons, è stata disposta dal giudice del tribunale di Genova nel giudizio "azionato da un naufrago della Concordia per far valere sia le responsabilità di Costa Crociere sia quelle della società costruttrice Fincantieri nonché del registro navale Rina". 

L'obiettivo della consulenza è quello di verificare "se vi sia stato un malfunzionamento del generatore di emergenza e se esso abbia dispiegato efficacia causale sulla vicenda dell'attore, se vi siano elementi per ritenere o escludere che tale malfunzionamento fosse un difetto originario della nave e se risulti o meno il controllo di tale fattore da parte del Rina". 

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