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Varata la nave ro-ro per i marittimi italiani

"Onorato per i marittimi italiani" è la scritta che compare sullo scafo e l'armatore promette di dare lavoro a chi oggi si trova senza occupazione.

FLENSBRUG (GERMANIA) — La seconda nave ro-ro, battezzata Maria Grazia Onorato è stata varata al cantiere Flensburger e sarà la più grande a viaggiare sulla tratta Genova Livorno Catania ma anche la motonave più capiente, togliendo 4,2 chilometri di TIR sulle strade.

Non solo, come ha dichiarato il patron Vincenzo Onorato, la nave darà lavoro a 30 marittimi italiani e contribuirà all'espansione delle autostrade del mare. E proprio alla vigilia di un impegno sempre maggiore proprio nel campo delle autostrade del mare il Gruppo Onorato ritiene che sia indispensabile costruire con l’autotrasporto un rapporto su basi nuove, che abbia le sue basi su una vera e propria “operazione dignità”.

Il ministro Di Maio - sottolinea Alessandro Onorato, vice presidente del gruppo e responsabile commerciale - ci scuserà se abbiamo mutuato la definizione di un recente intervento normativo in materia di lavoro, ma crediamo fermamente che sia necessario ridare all’autotrasporto italiano il ruolo che gli compete in quanto asse portante e strategico del trasporto e dell’intera economia del Paese”.

Il Gruppo Onorato - si legge in una nota - ha deciso di invertire rotta, non proponendo sterili patti che altri non rispettano e che celano forme di ricatto quotidiano, ma un vero e proprio codice di condotta, di auto-condotta un "contratto con l'autotrasporto" che verrà inviato a ogni singola realtà aziendale di filiera con la quale il Gruppo Onorato Armatori collabori o entri comunque in contatto. (vedi il dettaglio nel comunicato allegato qui sotto)

Il patron del gruppo, Vincenzo Onorato, durante la conferenza stampa ha inoltre rivelato che la flotta Moby-Tirrenia oltre alle due navi ro-ro (Roll-on/roll-off  ovvero a caricazione orizzontale o rotabile, un traghetto per il solo trasporto di merci senza servizio passeggeri) in costruzione a Flensburg, in Germania, e ai quattro traghetti ordinati in Cina al cantiere Guangzhou Shipyard International, nel prossimo futuro riceverà anche tre nuovi rimorchiatori da un cantiere olandese (con ogni probabilità Damen Shipyard).

Parlando della cantieristica navale italiana e internazionale l’armatore partenopeo si è poi lasciato sfuggire che il suo gruppo ha dovuto rivolgersi all’estero per realizzare “tre nuovi rimorchiatori che saranno impiegati nei porti sardi” dove Moby è concessionaria dei servizi di rimorchio. “La firma dell’ordine avverrà entro la fine di quest’anno” ha poi aggiunto precisando però che il gruppo non è intenzionato ad allargare la propria quota di mercato nel rimorchio portuale con nuove acquisizioni.

Le nuove navi che entreranno a far parte del gruppo Moby (destinato a diventare Tirrenia con la fusione per incorporazione che si chiuderà entro il 2018) saranno dunque nove perché a questi rimorchiatori vanno aggiunte le due navi ro-ro da 4.200 metri lineari (destinate a entrare in servizio sulla linea Genova-Livorno-Catania da inizio 2019) e i quattro traghetti ordinati con Grandi Navi Veloci in Cina, Quest’ultime sei unità, diversamente dai rimorchiatori, saranno rilevate dall’azienda di famiglia Onorato Armatori e poi subnoleggiate a Tirrenia e Moby).

L’amministratore delegato Achille Onorato ha definito queste ro-ro tedesche “le navi più grandi e più green attive nel Mediterraneo” specificando che, per rispettare le normative sul limite alle emissioni che entreranno in vigore dal 2020, saranno dotate di scrubber.

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