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"Stop a dissalatore, ci sono alternative migliori"

Foto di repertorio

Il gruppo Sì-Toscana a Sinistra ha presentato una mozione in cui chiede alla giunta regionale una serie di azioni per migliorare la situazione idrica

FIRENZE — Il dissalatore di Mola, nel Comune di Capoliveri, avrebbe un considerevole impatto ambientale sull’ecosistema marino dell’area in cui verrebbe scaricata la salamoia mista a sostanze chimiche, nel Golfo Stella, in una zona peraltro soggetta ad allagamenti, e un impatto acustico sugli alberghi, i residence e le case private vicine all’area dell’impianto. Sarebbe quindi un’opera dannosa per l’Elba, ci sono alternative assai preferibili per garantire l’acqua all’isola”. 



È quanto ha affermato il capogruppo di Sì-Toscana a Sinistra Tommaso Fattori, secondo il quale “i problemi di carattere idrogeologico sono stati evidenziati anche nel decreto regionale del 2017, ed è incredibile che il progetto non sia stato sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale. È necessario risolvere i problemi idrici dell’Elba ascoltando la popolazione e ottimizzando le consistenti risorse idriche del territorio, che in molti casi vanno sprecate”.

In merito al progetto del dissalatore elbano, il gruppo consiliare Sì-Toscana a Sinistra ha presentato una mozione che chiede alla giunta regionale di programmare interventi di miglioramento e adeguamento dell’approvvigionamento idrico, come la realizzazione di più invasi artificiali di piccole-medie dimensioni per immagazzinare la risorsa idrica superficiale, la pianificazione di interventi d’interconnessione tra gli acquedotti esistenti e il riutilizzo delle acque reflue. 

“Oggi esistono tecnologie industrialmente affidabili e largamente impiegate per il riutilizzo delle acque reflue dei depuratori che attualmente finiscono in mare. - ha aggiunto Fattori - Si tratta di una soluzione ambientalmente compatibile ed economicamente conveniente per fornire integrazioni di acqua dolce per usi civili e, in un’ottica circolare, conterrebbe l’impatto ambientale riducendo o eliminando gli scarichi nei corpi idrici”.

L’atto di indirizzo presentato dal gruppo Sì-Toscana a Sinistra chiede, tra le altre cose, che prima di procedere alla realizzazione del dissalatore previsto in località Mola, la giunta regionale approfondisca le alternative al progetto e si attivi con l’Autorità Idrica Toscana e il gestore del servizio idrico integrato Asa Spa per ottenere un quadro accurato circa l’effettiva quantità e ripartizione delle risorse idriche sul territorio elbano. 

Ciò significa, secondo Sì-Toscana, dotare l’isola di più stazioni termo-pluviometriche e installare stazioni idrometrografiche nei corsi d’acqua dell’isola, misurare i livelli dei pozzi e le portate delle numerose sorgenti già censite, in modo da avere un quadro preciso della risorsa e delle riserve, con i relativi tempi di esaurimento. L’isola, sottolinea Sì-Toscana, è dotata di circa 3-4mila pozzi realizzati da privati che garantiscono da sempre l’autonomia di approvvigionamento ad attività commerciali, campeggi e vaste aree del territorio.

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