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La Corte dei Conti condanna l'ex comune Rio Elba

Sentenza avversa per la responsabile dei servizi finanziari che potrà ricorrere in appello per evitare di rifondere un importo di oltre 232mila euro.

FIRENZE — Torna nel mirino della Corte dei Conti l’ormai ex Comune di Rio Elba, da pochi mesi inglobato insieme a Rio Marina per fusione nel comune di Rio. La Sezione Giurisdizionale per la Toscana della Corte dei Conti ha infatti emesso una sentenza – la 249/2018 - pubblicata venerdì 19 ottobre 2018, con la quale condanna la responsabile dei servizi finanziari del comune di Rio Elba Marcella Merlini a rifondere un importo di oltre 232mila euro per “aver determinato dei pagamenti non dovuti al concessionario per l’accertamento dell’evasione ICI Etruria Servizi s.r.l.”. In particolare, l’azione risarcitoria della Procura contabile è stata esercitata in quanto la funzionaria “avrebbe liquidato a favore del concessionario un compenso per l’attività svolta per il periodo 2004 – 2009 pari ad una percentuale del 90,06% rispetto agli importi accertati, mentre la convenzione tra le parti prevedeva un compenso, segnatamente un aggio, determinato nella misura pari al 37,5% sull’accertato (per gli anni 2004 – 2007), successivamente ridotto al 30% (negli anni 2008 – 2009)”.

Il caso era già salito agli onori della cronaca nel febbraio del 2017, in quanto apparso – quando non ancora concluso - nella relazione del procuratore regionale della Corte dei Conti, che durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario citò il piccolo comune elbano come uno degli esempi più eclatanti di ammanchi riscontrati nelle pubbliche amministrazioni. In quella occasione la funzionaria si difese sulla stampa, asserendo “di essere stata messa alla gogna senza che nessuno le avesse chiesto come stanno le cose”, ed affermando di essere in grado di difendere la propria innocenza. Nella successiva udienza della Corte dei Conti, avvenuta lo scorso 18 luglio, la decisione definitiva da parte della Procura contabile, che ha dunque sancito la condanna dell’operato della funzionaria riese. In realtà, il danno erariale procurato con la condotta contabile messa in atto sarebbe stato molto più elevato, per cifre vicine ai 940mila euro, ma una parte di quei fatti, pur giudicati illegittimi, è stata stralciata per prescrizione.

Ora la funzionaria contabile riese, attualmente ancora in servizio presso il comune di Rio, potrà ovviamente ricorrere in appello contro la sentenza della Corte dei Conti; è però il caso di rilevare che si tratta della terza condanna consecutiva comminata dall’organo di verifica contabile regionale nei confronti di fatti avvenuti nel comune di Rio Elba nello stesso periodo. La prima sentenza, nel luglio del 2017, avvenne per correggere definitivamente il disavanzo di amministrazione nella cifra di oltre 4milioni e 200mila euro a chiusura del bilancio 2014. La seconda sentenza, invece, fu quella relativa alle indagini sulla realizzazione del parcheggio di via Aldo Moro, per la quale alcuni ex funzionari, amministratori e consiglieri del Comune di Rio nell’Elba furono condannati a risarcire un danno erariale di 59.984,09. Anche in questo caso, gli interessati sono ricorsi in appello.

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