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Del Giudice: I posti di lavoro non sono a rischio

Le prime parole di Franco Del Giudice, azionista di maggioranza di Toscana di Navigazione, dopo la sentenza che gli ha consegnato le quote Toremar

PORTOFERRAIO — Il primo pensiero va ai lavoratori: "Capisco la loro preoccupazione ma stiano tranquilli, tuteleremo i posti di lavoro".

Le prime parole di Franco Del Giudice, l'armatore sardo che detiene il 65% di Toscana di Navigazione (a seguire ci sono l'ex senatore Salvatore Lauro e i soci elbani Tiziano Nocentini e Vincenzo Gorgoglione) dopo la sentenza choc che ha ribaltato il sistema dei trasporti marittimi elbani vogliono rassicurare chi, dai traghetti dipende quotidianamente.

Il secondo pensiero va a ripercorrere la vicenda e non può che esprimere la massima soddisfazione per il risultato raggiunto: "Mi rendo conto che eravamo in pochi ma non abbiamo mai smesso di crederci, eravamo nel giusto. La vera sentenza choc era quella del Tar che ci ha ingiustamente escluso per un'offerta aggiuntiva (sulla durata delle corse notturne, nda)".

Il terzo va agli elbani: "Voglio rassicurare tutti i cittadini elbani: non ci saranno diminuzioni di corse o aumento del costo dei biglietti. C'è un contratto in essere con la Regione e noi lo rispetteremo".

E proprio dalla Regione Del Giudice aspetta una chiamata: "Noi siamo rispettosi delle istituzioni, andremo avanti seguendo le procedure. Il prossimo passo è la notifica della sentenza per chiederne l'esecutività (come confermato dalle parole dell'avvocato Vignolo) e poi starà a loro decidere cosa fare. Ci chiameranno per fissare un incontro e decidere il da farsi".

Del Giudice poi ci tiene a chiarire un punto: "Ho letto che c'è preoccupazione per il trattamento sindacale della ex Siremar, ecco io, là, ho solo una piccola partecipazione. Nella mia azienda, in 17 anni non ho avuto mai un'ora di sciopero. Io sono figlio di un operaio, mi sono fatto da solo e capisco benissimo quali sono i problemi e le esigenze dei lavoratori. Questo è il mio biglietto da visita".

Un ingresso in Toremar che Del Giudice vuole fare in punta di piedi e senza portare stravolgimenti nell'organico: "Ci sono delle convenzioni in essere con la Regione e non le cambieremo. Capisco che una novità del genere possa creare allarme ma non è questo il caso".

Deciso anche quando parla del rapporto con Moby: "Con Onorato abbiamo già una conoscenza lunga alle spalle, ho visto che con Toremar c'è stato un percorso di unificazione, per esempio sulle biglietterie, ma ciò che è di Toremar è una cosa e quello che è di Moby è un'altra. Penso che la concorrenza sia la base per il miglioramento dei servizi e so che molti elbani la pensano così".

Conclude Del Giudice con un appuntamento: "Questi giorni sono molto pieni ma conto di venire presto all'Elba".

Luca Lunedì
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