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Dissalatore, "Ait tenta di forzare le cose"

Il cartello affisso al cantiere a Mola per la tubazione a inizio Maggio

Italo Sapere, consigliere comunale delegato all'ambiente del Comune di Capoliveri, interviene sull'ordinanza del Tar e sull'iter del dissalatore

CAPOLIVERI — Italo Sapere, consigliere delegato all'ambiente, compreso lo stop al dissalatore, del Comune di Capoliveri, commenta la nota di Autorità Idrica Toscana e l'ordinanza del Tar Toscana in merito alla posa di tubazioni sotterranee (leggi qui).

Qui di seguito pubblichiamo l'intervento di Italo Sapere.

"Il comunicato stampa dell’Autorità Idrica Toscana, apparso sulla stampa di qualche giorno fa, sulla recente ordinanza emessa dal Tar (leggi qui l'articolo), dimostra l'ennesimo tentativo di forzare le cose, per cercare di salvaguardare le proprie responsabilità, per l'appalto e l'affidamento dei lavori di uno stralcio del progetto, quando manca la copertura finanziaria e non è ancora stato correttamente concluso l'iter di approvazione.

Una attenta lettura dell’ordinanza del Tar consiglierebbe infatti alla Autorità Idrica Toscana maggiore prudenza nel commentare un provvedimento sommario che in ogni caso non sospende di per sé l'ordinanza del Comune, ma lo invita a ritirarla tanto da costringere l'ente, che dovrebbe tutelare la nostra risorsa idrica, a 'paventare' razionamento nella consueta ed elegante opera di persuasione, al fine di scongiurare un deleterio ma probabile ricorso al razionamento idrico in questi mesi estivi.

Questa 'opera di persuasione' da parte di Asa è già iniziata a Capoliveri, nelle zone del Calone e Innamorata, dove la condotta è fatiscente, e anziché sostituirla, viste le continue rotture, Asa ha pensato bene di ridurre la pressione di esercizio, diminuendo così il rischio di rotture, ma lasciando senz’acqua un grande numero di utenti della zona, pur avendo disponibilità di acqua!

Ritornando all’ordinanza del Tar, ricordiamo che non siamo di fronte alla decisione di merito, anche se Ait sembra voler dare all’ordinanza il valore decisivo che invece non ha.

Nella sostanza, l’ordinanza ci dice che per la porzione di lavori, oggetto dell’attuale contenzioso, (le tubazioni sotterranee, che da Mola dovrebbero collegare la dorsale, zona Eurit), non si ritiene necessaria l'autorizzazione paesaggistica, in quanto si tratta di interventi nel sottosuolo.

Domanda: Ma questi lavori fanno parte del progetto del dissalatore, oppure no?

Ait afferma di no, si tratterebbe solo di sostituzione di una vecchia tubazione le cui incrostazioni hanno determinato una notevole riduzione del flusso di acqua.

Secondo noi, ma anche secondo il cartello affisso sul cantiere, si tratterebbe di opere accessorie al dissalatore.

Sarebbe come se un tipo, che non ha ottenuto i permessi necessari, per una casa, iniziasse a costruire, senza permesso le fondazioni, affermando che per le opere sotto terra non serve nessuna autorizzazione paesaggistica.

Ait nel suo comunicato non commenta invece quello che appare un dato rilevante e motivato, ovvero il fatto che, con altrettanta libera interpretazione, ci sembra di capire che il Tar già anticipa una delle principali tesi del Comitato per la difesa di Lido e Mola, ovvero la necessità per l'intero progetto di una valutazione paesaggistica.

Attendiamo fiduciosi il merito".

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