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Barbetti: "Errore macroscopico nella sentenza"

Ruggero Barbetti
Ruggero Barbetti

Il vicesindaco di Capoliveri in base alla sentenza non entrerebbe in Consiglio ma, spiega: "le dimissioni le ho date dopo il ballottaggio"

CAPOLIVERI — Ruggero Barbetti, vicesindaco di Capoliveri nella giunta Gelsi, commenta la sentenza del Consiglio di Stato pubblicata ieri 27 Luglio che ha ribaltato la sentenza del Tar Toscana e che ha soprattutto ribaltato i risultati delle elezioni amministrative di Capoliveri.

Qui di seguito pubblichiamo la nota di Ruggero Barbetti.

"Ieri il Consiglio di Stato ha dichiarato che 4 schede del primo turno elettorale del 26 maggio avrebbero dovute essere assegnate alla Lista Montagna per cui ha corretto il risultato elettorale ed invece che il pareggio per 1148 voti ha sancito che Montagna ha vinto il primo turno con 1152 voti aggiungendo così al primo risultato 4 voti.

Prendo atto della sentenza ma non la condivido per niente e la ritengo una sentenza completamente sbagliata mentre sono pienamente d'accordo con quella che era stata emessa dal Tar Toscana che ha convalidato sia il lavoro dei seggi ed il risultato elettorale del pareggio sia anche il risultato del ballottaggio che ci ha visto vincitori di 21 voti. Quelli del TAR e del Consiglio di Stato sono collegi fatti da uomini e gli uomini possono anche sbagliare come ritengo abbiano fatto i componenti della Sezione 3 del Consiglio di Stato. A componenti di collegio invertiti il risultato sarebbe stato l'opposto. Ma questa è l'Italia. 

Entrando nel merito, l'errore più macroscopico della sentenza è fatto riguardo alla mia persona, particolarmente attenzionata come suggerito nel ricorso di Montagna, che mi vede escluso dai consiglieri di minoranza perché nella sentenza stessa è riportato "genericamente" che avrei dato le dimissioni. Ma io le dimissioni le ho date solo dopo il secondo turno di ballottaggio e per essere nominato assessore e non tra il primo ed il secondo turno per cui mi spetterebbe di diritto entrare in consiglio comunale e se questo come penso non accadrà, lo ritengo un vulnus alla democrazia non tanto per me ma per i cittadini che mi hanno dato il loro voto, la loro preferenza e che oggi li vedono svaniti per un clamoroso errore del Consiglio di stato. 

Se un collegio sbaglia così macroscopicamente su una cosa incontrovertibile come la tempistica delle mie dimissioni, come si fa a non pensare che possa aver sbagliato anche nell'interpretazione delle schede elettorali già giustamente convalidate dal TAR?

Il popolo capoliverese si era espresso al ballottaggio per la nostra vittoria e questo ci gratifica. Certo, dispiace pensare che se, nel primo turno, almeno 3 capoliveresi avessero votato per noi la differenze sarebbe stata di 6 voti e oggi non ci sarebbe stato questo ribaltamento. Qualcuno si è sicuramente pentito ma ormai è andata come è andata.

Ora la mia preoccupazione è per Capoliveri e per i capoliveresi. Conosco bene le persone che stanno prendendo il nostro posto e spero che siano all'altezza della sfida che li aspetta ma nutro molti dubbi. 

In compenso abbiamo a capo della nuova amministrazione un Sindaco conclamato abusivista edilizio (oltre 200 mq. di abusi rilevati tra cui 140 mq. della casa dove abita) e sponsorizzato dalla lobby del mattone e dai furbetti del quartierino. Ora la domanda, che tanti amici mi fanno e si fanno, è: quanti assessori abusivisti edilizi saranno nominati in giunta? Uno, due o tutti e quattro?Ai posteri l'ardua sentenza".

Ruggero Barbetti

Qui di seguito il testo completo della sentenza del Consiglio di Stato in pdf.

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